Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Redazione P&D - 29/10/2019

L'ACQUARIO UNIVERSALE e DENTRO E FUORI I TRENTA - L.T.

L’ACQUARIO UNIVERSALE

(dicembre 2018)

E dopo il total sospiro

immanente quaggiù,

me ne andrò,

sul presto o sul tardi,

e io non sarò più io.

Mi trascenderò,

sublimando in una nuova èra 

del mio io

le ruvide sublimazioni già vissute,

quassù.

Sopra o sotto,

presto o tardi,

in paci o in soqquadri

nell’essente inarrestabile

fiorirò in qualche primula 

notte beata,

e in qualche luce raggiante

nell’oltrematerico sospirato.

Il ghiaccio non mi muove.

Né scioglie le fattezze dei miei versi

ch’elevo all’unicità onnipresente

dello Spirito.

Ma intanto ti ascolti convulso.

E ti offuschi

e ti sovrasti

e ti tocchi

l’animo, in solitudine, 

la notte di notte terrena,

oltre l’etere oscuro dei diamanti celesti

nell’universo che trasuda creazione.

Autotrascendersi anche qui,

ora;

comportarsi, rispettarsi,

con sé e per sé

al di là del pensiero degli altri.

Amarsi.

Toccarsi la vita

a partir dal sospiro scrutante.

Spettinarsi l’animo,

mai tediarsi.

E ti baci da solo le palpebre 

per poi scoprir ch’era

altr’anima a posar le sue labbra,

su di te,

beato e ribelle nella tua tiepida pace,

mentre attendi impegnato la via giusta.

E ti sorridi ed esci.

Come pesci in un acquario che si espande.


DENTRO E FUORI I TRENTA

(domenica 13 ottobre 2019 – Maspalomas - Isole Canarie)

Meticce creature.
Vivo il tempo oltre il pensiero sul tempo.
Vivo nel desio
di disperdere il pensiero.

Oltre le fronde ispirate
spiro i nodi dell'esistere.

Macabra venatura,
nella mente; mentre
il tuo mantra innamorato
mente sulla sua fedeltà al tuo io.

Trasuda o trascende
il mio corpo
oltre le fondamenta increspate
della nostra storia ruvida.

Milizie infrante si fan letizie
e procelle,
i sentimenti nel cuore mio di carne.

Non so il futuro,
non lo predico;
so che tutto mi bacia
e che io bacio il tutto
a giuste distanze.

So che amo il mio correre,
il mio senso di avventura
e le concrete conformazioni
della pimpante tragedia del viversi.

So che ho i miei sogni,
so che corro verso essi
godendo ogni momento,
immerso nella festosa nebbia del sole.

Prometto a me stesso
di respirarmi a pieni polmoni,
amando e lottando,
sempre.