Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Redazione P&D - 01/08/2019

Irridere il muro fra Messico e USA - M.R.P.

Di quante cose potremmo scrivere alla vigilia del mese di agosto, in Italia il mese delle vacanze?

Ne scelgo una, perché è colorata e dinamica, perché è bambina.

Questo è il tempo dei bambini, anzi delle bambine, sono loro che cercano di salvare il Pianeta, sono loro a cercare di scuotere le nostre coscienze, sono loro le eroine di una missione impossibile.

Questa cosa colorata e rosa è dunque per i bambini ed è un’opera artistica e gli artisti restano bambini se no non potrebbero essere artisti e non impazzire.

L’opera è un’altalena, che è un gioco, ed è molto simbolico, per gli adulti: l’altalena fa andare su, ma poi fa andare giù. Da soli in altalena non si va, bisogna essere in due.

Questa altalena è rosa, il colore delle bambine, l’aurora dita di rosa scriveva Omero.

L’altalena è una installazione artistica, ma perfettamente funzionante per i suoi due scopi:

1 far giocare i bambini,

2 irridere i muri.

Infatti l’altalena ideata dall’artista Ronald Rael e dalla designer Virginia San Fratello si trova “incastonata” nel muro che divide Messico e USA, dunque i bambini/e che ci giocano sono per forza un messicano (o uno del sud del mondo) e un americano. E uno ha bisogno dell’altro per giocare.

https://www.vanityfair.it/news/diritti/2019/07/31/altalena-rosa-contro-il-muro-tra-messico-e-usa-tolleranza-zero-confine

Se non ci fosse l’emergenza climatica che incombe vincerebbe l’idea della altalena, non v’è dubbio, ma il tempo è poco e l’offensiva del capitalismo patriarcale più bieco e inferocito sta infuriando ovunque. Se avessimo tempo con le bambine che chiedono scuola e attenzione al clima, con le bambine che parlano di vita, l’altalena, l’artista vincerebbero, ma ora non so, il tempo è poco e l’arte pensiero divergente e bambino che potrebbe salvarci è negletta come sempre.