Deboli, svantaggiati - Malati fisici, psichici -  Redazione P&D - 19/04/2019

Inventare qualcosa che ora non c’è - G.B.

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Se da una parte mi imbatto, sconfortata dall’immiserimento professionale e culturale, nella intervista di psichiatri che, di fronte a fatti di sangue di cui sia colpevole chi era affidato alle loro cure, non hanno di meglio da dire che "tutti gli autori dei cosiddetti femminicidi sono sani di mente", a riprova dell'incoerente presupposto che i reati non riguardano la psicopatologia se non di striscio, così sperando di liquidare la loro responsabilità -non importa se poi delle persone sofferenti marciscano in galera fino a decidere di togliersi la vita (ma gli stessi spiegherebbero, da bravi azzeccagarbugli, che i suicidi non riguardano la sofferenza psichica)-, dall'altra mi viene incontro William Tuke, uomo d'affari britannico che a fine Settecento diede vita allo York Retreat, un luogo nel quale fosse adottato un "gentler method" per rispondere alle sofferenze dei malati di mente,
lontano dall'abbandono e dalla gratuita somministrazione di altre sofferenze, fatte di catene e di noncuranza. Così nacque la psichiatria moderna che, dopo un luongo giro, tante rincorse farmacologiche, infiniti proclami libertari, sembra decisa a riavvolgere il nastro della storia e delle conquiste civili per ritornare a prima di Tuke, di Pinel, del Santa Dorotea dei Pazzerelli. Basta poco: frasi a effetto ribadite in più di una trasmissione televisiva, in più di un giornale, oltre tutto espresse da insospettabili, in quanto sedicenti depositari di una volontà terapeutica, con l'avvallo di istituzioni stolide, per fare cadere "La Foresta", non di Notre Dame, bensì della secolare costruzione psichiatrica. Oddio, non mancheranno quelli che opporranno una
resistenza all'imbarbarimento e soprattutto non mancheranno nuovi soggetti disposti a occuparsi del dolore lasciato senza ascolto e senza risposta. Saranno questi a raccogliere il testimone di un lavoro pieno di storie, di vite, di conquiste, per inventare qualcosa che ora non c'è."