Pubblica amministrazione - Appalti -  Redazione P&D - 08/09/2019

Insindacabilità del giudice amministrativo rispetto alla discrezionalità tecnica e valutazione delle offerte tecniche in sede di gara - Consiglio di Stato sentenza n. 6058 del 2.09.2019 - G.G.

Afferma il Consiglio di Stato che “La costante  giurisprudenza afferma  che il  sindacato  del giudice  amministrativo  sull’esercizio  della  propria  attività  valutativa  da  parte  della Commissione  giudicatrice  di  gara  non  può  sostituirsi  a  quello  della  pubblica amministrazione,  in  quanto  la  valutazione  delle  offerte  nonché  l’attribuzione  dei punteggi  da  parte  della  Commissione  giudicatrice  rientrano  nell’ampia  discrezionalità tecnica riconosciuta a tale organo.”
La sentenza analizzata riporta come “Le censure che attingono il merito di tale valutazione (opinabile) sono inammissibili, perché  sollecitano  il  giudice  amministrativo  ad  esercitare  un  sindacato  sostitutivo ,  al  di fuori  dei tassativi casi sanciti  dall’art.  134 c.p .a.,  fatto  salvo il  limite  della abnormità della scelta  tecnica  (v .,  tra  le  più  recenti,  Cons.  St.,  sez.  V ,  8  gennaio  2019,  n.  173;  Cons.  St., sez. III, 21 novembre 2018, n. 6572).”.