Diritto tributario - Processo tributario -  Redazione P&D - 06/04/2019

In tema di costituzione tardiva nel processo tributario - C.T.R. Bologna Sentenza 22/3/2019-2/4/2019

Commissione Tributaria Regionale di Bologna Sez. 11; sentenza 22/3/2019-2/4/2019, n. 687/2019; Pres. Mainini Rel. est. Morlini; Agenzia delle Entrate di Modena (dott. Trabucco) c. M. P. s.r.l. in liquidazione ora in concordato preventivo (dott. Picchi).

Processo tributario - costituzione tardiva convenuto - decadenza da facoltà di proposizione eccezioni non rilevabili d’ufficio e da chiamata terzi – persistente possibilità di negazione fatti costitutivi dell’avversa pretesa, di contestazione dell’applicabilità delle norme invocate e di produzione documenti – esclusione della sanzione di inammissibilità per tardiva costituzione.
Artt. 23 e 54 D.Lgs. n. 546/1992

Nel processo tributario, la violazione del termine previsto dall’art. 23 del d.lgs. n. 546 del 1992 per la costituzione in giudizio della parte resistente, temine che si applica anche alla costituzione in appello in virtù del rinvio di cui all’articolo 54, comporta esclusivamente la decadenza dalla facoltà di proporre eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d’ufficio e di fare istanza per la chiamata di terzi, sicché permane il diritto dello stesso resistente di negare i fatti costitutivi dell’avversa pretesa, di contestare l’applicabilità delle norme di diritto invocate e di produrre documenti ai sensi degli artt. 24 e 32 del detto decreto, dovendosi escludere qualunque sanzione di inammissibilità della costituzione per il solo fatto della sua tardività.