Diritto tributario - Statuto del contribuente -  Redazione P&D - 10/01/2019

Imposta di registro nel caso di vendita di terreno con sovrastante fabbricato - C.T.R. di Bologna sentenza 22/9/2018-7/1/2019 Pres. Mainini Rel. est. Morlini

Commissione Tributaria Regionale di Bologna Sez. 11; sentenza 22/9/2018-7/1/2019, n. 47/2019; Pres. Mainini Rel. est. Morlini; Agenzia delle Entrate di Forlì Cesena (dott. Gasbarro) c. T. s.r.l., G. V. e R. F. (dott.ssa Zavagli).

Imposta registro - vendita terreno con sovrastate fabbricato - successiva richiesta concessione edilizia per costruzione nuovo immobile previa demolizione fabbricato – riqualificazione atto vendita terreno edificabile e conseguente rettifica dell’imposta.
Imposta registro – modifica art. 20 DPR n. 131/1986 da parte art. 1 comma 87 lett. a) L. n. 205/2017 con effetto da 1 gennaio 2018 - introduzione limiti all’attività di riqualificazione precedentemente non previsti - natura non interpretativa ma innovativa della norma - conseguente efficacia non retroattiva – conseguente assoggettabilità a previgente disciplina atti registrati ante 2018.
Artt. 20 DPR n. 131/1986

In materia di imposta di registro, nel caso di vendita di terreno con sovrastante fabbricato, la successiva richiesta di concessione edilizia per la costruzione di un nuovo immobile, previa demolizione del fabbricato, comporta la riqualificazione dell’atto quale vendita di terreno edificabile e la conseguente rettifica dell’imposta, dovendo il negozio essere sottoposto a tassazione in ragione degli effetti giuridici che oggettivamente produce.
In materia di imposta di registro, l’art. 1 comma 87 lett. a) L. n. 205/2017, modificativo dell’art. 20 d.P.R. n. 131/1986 con effetto dal 1 gennaio 2018, non ha natura interpretativa, ma innovativa, in quanto introduce limiti all’attività di riqualificazione della fattispecie precedentemente non previsti: ne deriva che tale disposizione non ha efficacia retroattiva, e pertanto gli atti antecedenti alla data della entrata in vigore della stessa continuano ad essere assoggettati all’imposta secondo la disciplina contemplata dal detto art. 20 d.P.R. n. 131/1986 nella previgente formulazione.