Deboli, svantaggiati - Deboli, svantaggiati -  Alceste Santuari - 21/11/2018

Il trasporto sanitario di soccorso: no gara, sì convenzionamento con le organizzazioni non profit – Corte UE, conclusioni avv. gen. C-465/17

A distanza di qualche settimana dalla sentenza del Tar Veneto (cfr. questo sito), l’Avvocato Generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, nelle sue conclusioni (18 novembre 2018, n. C-465/17) ha confermato che l’articolo 10, lettera h), della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE, deve essere interpretato nel senso che:

-) il trasporto urgente dei pazienti in un mezzo di soccorso, sul quale vengono loro prestate assistenza e cure da parte di un paramedico/soccorritore sanitario, dev’essere qualificato come un “servizio di ambulanza”, i cui appalti possono non essere assoggettati alle procedure della direttiva 2014/24, purché esso sia prestato da un’organizzazione o associazione senza scopo di lucro;

-) se il trasporto dei pazienti è privo del carattere di urgenza ed è effettuato in un veicolo sanitario da parte di un soccorritore sanitario/aiuto soccorritore, esso dev’essere considerato un servizio di “trasporto dei pazienti in ambulanza”, che non rientra nell’eccezione applicabile ai “servizi di ambulanza” in generale;

-) sono “organizzazioni e associazioni senza scopo di lucro” quelle che non perseguono un profitto e che, qualora lo ottengano in circostanze particolari, lo destinano all’assolvimento della loro funzione sociale. Per acquisire tale qualità non è sufficiente essere organizzazioni di assistenza riconosciute dal diritto interno.

L’Avvocato Generale ha dunque confermato la distinzione tra trasporto sanitario (d’urgenza e d’emergenza) e trasporto sociale (ordinario) ed ha, contestualmente, valorizzato l’apporto delle organizzazioni non profit nell’espletamento dei servizi in parola, riconoscendone le specifiche caratteristiche organizzative e teleologiche.

In attesa della decisione della Corte europea, preme evidenziare che – ancora una volta – i giudici di Lussemburgo hanno ribadito che le situazioni di emergenza e di urgenza costituiscono conditio sufficiente per sottrarre il servizio di trasporto relativo dall’applicazione delle norme in materia di contratti pubblici.

Allo stesso tempo, le conclusioni in parola identificano una categoria giuridica delle organizzazioni non profit fondata su elementi sostanzialistici e non meramente formali. Gli enti non profit devono poter essere individuati sulla base della destinazione degli utili eventualmente conseguiti nel rafforzamento delle finalità statutarie e non semplicemente dal fatto di appartenere ad una determinata classificazione vigente negli Stati membri.

Viene in considerazione, avuto riguardo a questo ultimo aspetto, la definizione di ente del terzo settore disciplinata nel d. lgs. n. 117/2017, che sancisce il collegamento funzionale tra finalità perseguite, non lucratività e attività di interesse generale che le organizzazioni non profit devono svolgere.

Le conclusioni, infine, confermano la bontà delle previsioni dell’art. 57 del Codice del Terzo settore, laddove individuano proprio in via prioritaria l’affidamento in convenzionamento diretto del servizio di trasporto sanitario di emergenza e di urgenza alle associazioni non profit.