Cultura, società  -  Redazione P&D  -  11/01/2022

Il piacere del "Fare"

Fare è bello (sehr schön) - il fare intemerato, beninteso, il fare intelligente, quello tenero, creativo, scientifico (hermosísimo); il fare politico, associativo, quello altruista, divertente (merveilleux).

Fare è vivere, senza non c’è molto altro che valga sulla terra (wunderbar).

E’ sempre stato così, sotto questo o quel cielo culturale - a partire dal Rinascimento (poesia, amicizia, saggistica, bellezza), proseguendo con il Seicento (avventura, musica, esplorazioni, castelli), con il Settecento (mondanità ragione, enciclopedismo, sapere), con l’Ottocento (romanticismo, città, battaglie ideali, scoperte), con il Novecento (tecnologia, movimenti, filantropismo, nuove muse).

Il grande filo conduttore per l’occidente (storslaget): l’ homo faber che non smette, tra un gesto e l’altro, di viaggiare in terre lontane (em toda parte), di risolvere equazioni, di concepire e allevare figli - di inventare microscopi, di aiutare chi sta male (малоимущий); di lottare contro i potenti (malditos)