Deboli, svantaggiati - Malati fisici, psichici -  Redazione P&D - 03/02/2019

I diritti della persona malata di Alzheimer – Altamura, 8 febbraio 2019

L’associazione Alzheimer Italia Bari – onlus e la Casa di Cura per anziani Madonna del Buoncammino, di Altamura, hanno organizzato il secondo convegno nazionale dal titolo: I DIRITTI DELLA PERSONA MALATA DI ALZHEIMER, che si svolgerà l’8 febbraio 2019 ad Altamura presso la Corte degli Svevi, sita sulla SS 96 al km 73,600 (nei pressi dell’ospedale della Murgia F. Perinei).

L’evento è gratuito, aperto a tutte le persone interessate ed è anche accreditato ai fini della formazione professionale degli assistenti sociali e degli avvocati.

Gode del patrocinio della Federazione Alzheimer Italia, dell’associazione italiana di psicogeriatria, della Regione Puglia, dell’Ordine degli Avvocati di Bari, dell’Ordine degli Assistenti sociali di Puglia, dell’associazione geriatri extraospedalieri Puglia, dell’Ordine dei Medici ed odontoiatri di Bari, della confederazione Associazioni regionali di distretto – Puglia, dell’UNEBA della provincia di Bari.

Tra i relatori – tutti di assoluto rilievo - vi saranno S.Ecc. mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo della diocesi di Altamura, Gravina e Acquaviva e di S.Em. Card. Francesco Montenegro, presidente della Caritas Italiana.

Oltre a trattare aspetti medico-scientifici, il convegno vuole essere anche un’occasione per richiamare l’attenzione su una malattia devastante, non solo per chi ne è affetto, ma per l’intero nucleo familiare che se ne prende cura. Com’è noto, si tratta di una patologia del tutto particolare, per la quale la diagnosi tempestiva e le cure adeguate sono certamente importanti. Ma a questo occorre aggiungere un’attenzione anche verso la gestione del paziente – ognuno dei quali ha esigenze e bisogni tutti suoi – nonché verso chi si prende cura del malato, che molto spesso è un familiare. Bisogna cercare di far nascere e crescere una nuova cultura volta sempre più a promuovere e a mettere al centro di ogni progetto di cura la persona e il suo benessere onde cercare di superare le carenze strutturali e l’impreparazione che talvolta si riscontrano, quando purtroppo taluni operatori, sebbene altamente formati dal punto di vista professionale, non sanno come approcciarsi al malato di Alzheimer.

Si allega locandina.