Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Paolo Cendon - 02/02/2019

I diritti dei più fragili sono i più fragili tra i diritti…

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Ma adesso stiamo arrivando noi,

di  ‘DIRITTI IN MOVIMENTO’,

coi nostri libri,

con la fantasia,

con un certo gusto per la bellezza,

con le battaglie per le leggi regionali,

con ‘Persona e Danno’,

coi convegni,

coi progetti  esistenziali di vita,

con la fiducia in una certa sovranità (civilistica!) di tutti,

con l’incitamento ai giudici,

 con le proposte di riforma,

 con l’obiettivo di tante ‘prese in carico’,

coi corsi di formazione,

col reclamo di uffici-sportelli  comunali funzionanti,

con la disponibilità ad ascoltare,

con le nostre pagine fb,

col passaparola,

con la mancanza di arroganza,

con vaccini  ben metabolizzati contro gli inganni elettoralistici,

con l’attenzione alla qualità della vita,

con i pungoli agli Assessorati,

con le azioni legali se sarà il caso,

con non troppa venalità,

con  nuovi  linguaggi più lievi e chiaroscurali,

con la porta chiusa verso gli opportunisti,

con la gentilezza verso chi se la merita,

con l’ammirazione per chi è buono, 

con  la certezza che in Italia esiste  ancora  qualche  “giusto”.