Deboli, svantaggiati - Persone con disabilità -  Franco Longo - 22/02/2018

Goteborg premiata quale città migliore in Europa per l’attenzione ai disabili

La Svezia nel 1994, ha istituito un Obdusman per la disabilità. Ovvero una figura incaricata di monitorare l'applicazione delle norme dell'Onu in materia di libertà fondamentali, che ha la facoltà di condurre inchieste e di trascinare davanti al Tribunale del lavoro chi discrimina i portatori di handicap.
In Svezia, vige un sistema misto basato su classi speciali situate in scuole ordinarie, che seguono programmi straordinari pensati su misura in base alle difficoltà specifiche degli alunni.

In merito gli alloggi e trasporti si fa presente quanto segue:

Un numero crescente di alberghi è dotato di strutture idonee a persone con disabilità. Sul sito di Handikappadanpassadehotel si trova una lista di alloggi idonei nelle maggiori città svedesi.Su Handiscover si possono trovare alloggi privati adatti a diversi gradi di disabilità.

La maggior parte dei mezzi pubblici è attrezzata per il trasporto di disabili. Il personale addetto è di norma a disposizione per offrire assistenza alla clientela disabile durante la salita e la discesa, previa anticipata richiesta del servizio stesso. Le Ferrovie dello Stato svedese sono dotate di passerelle e posti a sedere attrezzati per viaggiatori su sedia a rotelle. Sono previste anche aree di sosta speciali per passeggeri che soffrono di allergie.Tutte le stazioni e la maggior parte dei treni sono aree in cui vige il divieto di fumo. Sui treni notturni tutti i materiali per l’allestimento dei letti sono in tessuti sintetici. Gli animali a pelo lungo non sono ammessi alle cuccette e negli scompartimenti utilizzati per la notte, a parte i cani guida per non vedenti. La maggior parte dei passaggi pedonali sono dotati di segnali acustici per pedoni con difficoltà visive.

Degna di nota in Svezia è certamente Göteborg che vince il premio per le città a misura di disabili:

Nel corso dell’evento “Turismo accessibile in Europa” che ha avuto luogo a Bruxelles, la città svedese di Göteborg si è aggiudicata l’edizione 2013 del premio per la città più accessibile d’Europa. Tale concorso vedeva in competizione tutte le città europee con almeno 50.000 abitanti e ha attribuito riconoscimenti anche a Grenoble (Francia), Poznan (Polonia), Dresda (Germania), Belfast (Gran Bretagna), Burgos e Malaga (Spagna). Istituita nel 2010 dalla Commissione Europea in collaborazione con il Forum per i diritti delle persone disabili, tale competizione ha lo scopo di sensibilizzare le istituzioni cittadine ai problemi dei disabili e anche di stimolare le città a crescere insieme e a scambiarsi esperienze positive.

Göteborg, con i suoi 500.000 abitanti, è la seconda città della Svezia dopo Stoccolma. Essa è situata sulla costa occidentale della Svezia meridionale,possiede il più importante porto di tutta la Scandinavia, ed è sede di ben due Università. Perchè i disabili che vivono a Göteborg hanno vita più facile rispetto ad altri disabili europei?Perchè l’amministrazione cittadina ha preso decisioni importanti nei settori del lavoro, dell’alloggio, dei trasporti, dell’accessibilità delle strutture, ovvero è venuta incontro ai cittadini disabili in quegli aspetti che maggiormente incidono sulla loro indipendenza ed autodeterminazione in una città accessibile.

Nell’ultimo anno, trecento postazioni di lavoro sono state adattate alle persone disabili; ogni qualvolta che si rende disponibile un alloggio accessibile, viene data priorità ai disabili; le due università, i parchi e le strutture pubbliche della città sono state rese completamente accessibili; ma la novità più interessante e rivoluzionaria riguarda il settore dei trasporti. Göteborg ha seguito una diversa filosofia rispetto a molte città europee: garantire l’autonomia non tramite il trasporto personalizzato, costoso e disponibile solo in circostanze limitate, ma tramite la piena accessibilità della rete di trasporto pubblico. Per raggiungere quest’obiettivo, la città di Göteborg non ha soltanto adattato tutti i bus e le reti metropolitane, ma ha assicurato alle persone disabili assistenza anche lungo il percorso che le altre persone normalmente fanno a piedi. Laddove una persona normodotata deve percorrere lunghi tratti a piedi, percorrere scale, ecc., c’è un assistente del Comune che aiuta le persone disabili ed eventualmente le trasporta in automobile. In questo modo il Comune spende di meno e le persone disabili possono andare dove e quando vogliono: un ottimo esempio di quell’armonizzazione tra esigenze di bilancio e necessità delle persone disabili che in diverse metropoli italiane, purtroppo, manca completamente.

Dagli alloggi, ai trasporti, ai musei, le infrastrutture turistiche svedesi sono sempre più attente ai viaggiatori con disabilità.