Famiglia, relazioni affettive - Famiglia, relazioni affettive -  Maria Rita Mottola - 27/06/2019

Giù le mani dai bambini

La notizia è di questa mattina e sconvolge. I carabinieri hanno portato a termine l’operazione Angeli e Demoni, gli angeli sono bambini affidati a coppie che desiderano possederli (e che almeno in due casi hanno anche abusato di loro sessualmente) i demoni sono tutti gli altri, nessuno escluso, i colpevoli e le autorità compiacenti e assenti, la politica ignava e gli pseudo intellettuali.

 A dire il vero sconvolge anche me che da molto tempo mi chiedevo perché mai non vi fosse una seria e approfondita indagine sugli affidi di minori. Erano solo sensazioni le mie? Ovviamente sì, se avessi avuto prove non sarei stata zitta, chi mi conosce lo sa. Certamente avevo seguito con angoscia il caso Forteto, scandalizzandomi (dobbiamo sempre scandalizzarci, chi smette di scandalizzarsi smette di cercare verità e giustizia) non solo per le violenze inaudite a cui erano sottoposti i bambini affidati alla struttura ma per la strenua difesa di certa intellighenzia e per l'assoluto silenzio stampa anche dopo le condanne.

La fattoria, fiore all’occhiello, esempio da imitare proveniente dalla colta e progredita Toscana, era un lager ove i minori erano vessati, maltrattati e violentati. Tutto il loro essere era manipolato e violato, la loro mente, i loro sentimenti, la loro anima, la loro sessualità.

Il mostro, Foffo Fiesoli, nel 1985 è stato condannato per pedofilia con sentenza passata in giudicato ma ha continuato a operare nella fattoria. La magistratura italiana nulla può contro l’ideologia che vede la struttura come un luogo di meraviglie e tra queste meraviglie il taglio radicale di ogni apporto tra i genitori e i figli affidati al Fiesoli.

Ma i benpensanti, radical chic, non conoscono l’amore di una madre, non sanno che può oltre ogni ostacolo e contro ogni potere. E così una madre italo-belga inizia la sua personale battaglia e la Corte Europea per i diritti dell’uomo nel 1998 accoglie il suo ricorso e condanna l’Italia a pagare una multa di 200 milioni di lire per quanto accaduto al Forteto  (caso Scozzari e Giunta contro Italia – ricorso n. 39221/98 et 41963/98). La Corte sottolinea come «la circostanza che nell’ambito dell’affidamento di bambini da parte dei pubblici poteri, due persone condannate, certamente venti anni prima, per maltrattamenti e abusi commessi su persone che a quell’epoca erano loro affidate all’interno della stessa comunità, possano svolgere un ruolo tanto attivo suscita delle serie riserve».

Nonostante la sentenza di condanna penale per maltrattamenti e abusi sessuali a una ragazza portatrice di handicap e a due bambini, nonostante la sentenza della CEDU nessuno si muove, nessuno interviene, la stampa complice tace.

La Regione Toscana effettua nel 2001 sopralluoghi ma afferma che tutto è meraviglioso, clima idilliaco.

Finalmente però l’omertà si rompe e iniziano le denunce che porteranno Foffo Fiesoli agli arresti domiciliari per pedofilia e zoofilia. Politici di alto rango avevano appoggiato il personaggio (Bindi, Di Pietro, Camusso), la Regione Toscana lo aveva finanziato.

Gli orrori che lo hanno portato a processo e alla condanna vanno dai maltrattamenti agli abusi sessuali, dalle percosse all’induzione alla calunnia. Soprattutto al Forteto si inculcava l’omosessualità come forma unica di vita sessuale, manipolando le menti e i corpi con la pedofilia.

L’inferno in terra.

Condannato a 14 anni e 10 mesi, a seguito del rinvio della Cassazione, dalla Corte d’Appello di Firenze, Fiesoli è ancora a piede libero.

Dopo tanti anni a dicembre del 2018 il Ministero nomina un commissario ministeriale ma che, a quanto pare, non riesce a fare granché.

Il Caso Forteto se fosse stato esaminato come un normale caso giudiziario e non come un esperimento ideologico post-sessantottino avrebbe evitato altri orrori, altri lager, altre offese a coloro che tutti noi dovremmo salvaguardare. Perché i cuccioli appartengono al branco. E questo non vuol dire che i cuccioli sono “cose” di tutti e a disposizione di tutti, o a maggior ragione dello Stato. I cuccioli appartengono al branco perché tutti noi dobbiamo farcene carico, dobbiamo tutelarli come fossero nostri, amarli come fossero nostri, salvarli come fossero nostri.

Tutti noi siamo responsabili di quello che è accaduto in Toscana e in Emilia. Tutti noi continueremo a esserne responsabili se non facciamo qualcosa.

 

P.S. non ricordo più quando,  direi circa 30 anni, fa un cliente, persona adorabile di grande sensibilità, arrivò da me disperato. Non gli avevano dato l’autorizzazione a seppellire il corpo di sua figlia, non sapeva neppure come e perché fosse morta. Stentavo a credere al racconto: aveva cercato di oltrepassare i cancelli di San Patrignano, aveva cercato di sapere perché sua figlia fosse morta, aveva cercato di portarla nella tomba di famiglia, invano. Mi sembrava tutto assurdo preparai immediatamente una denuncia da inoltrare alla Procura. Telefonai a un collega di Rimini e raccontai l’accaduto non mi sembrò meravigliarsi e mi disse di lasciar perdere, di non depositare nessuna denuncia. Era molto meglio così, mi disse. Mi sento ancora responsabile per quel papà, addolorato e inconsolabile. Credo in un’altra Giustizia e la invoco perché Tua è la vendetta.