Danni - Danni -  Redazione P&D - 09/04/2019

Genitorialità sociale - Andrea Rossi

Essere genitore non è soltanto procreazione o parentela in linea retta di secondo grado.

Essere genitore (anche sociale) e che chiameremo "genitore esistenziale" va al di là della matematica della parentela, che viene tenuta in conto spesso soltanto al momento in cui si tratta della successione per causa di morte.

E’ relazione, affetto, amore, dono, responsabilità, che nasce per assunzione, prima ancora che per obbligo di legge, e cura per un essere fragile che richiede protezione.

Essere genitore esistenziale è tornare bambino, imparare tutto daccapo, scoprire in fondo che non sai nulla del mondo e della Vita se non la guardi con gli occhi di quell’essere più piccolo, ma in fondo più grande di te.

Essere genitore esistenziale è non vedere l’ora di tornare, o di fare una telefonata, a casa, di riabbracciare tua figlia/o, di sederti accanto e di giocare con lei, di leggerle una favola, di baciarla, di vederla sorridere o semplicemente incantarti a guardarla appena si è addormentata.

In fondo, essere genitore esistenziale significa imparare cosa è l’Amore e quanto grande questo possa essere.

Ma il diritto civile protegge gli affetti ed in caso di perdita, ciò che dell’esistenza abbiamo (o avevamo) più caro al mondo?

A prima vista, si sarebbe tentati di rispondere di “no”.

Al contrario, il diritto civile si preoccupa della nostra quotidianità e protegge tutte le relazioni, gli affetti, la nostra Vita e la nostra esistenza.

Possiamo perdere un figlio per mano di un fatto commesso da terzi (incidente stradale, malasanità eccetera) o semplicemente di un genitore ai danni dell’altro che, per effetto della rottura della relazione amorosa tra adulti, impedisce all’ex (che però è ancora genitore biologico o sociale) di vivere una parte di quell’esistenza.

La perdita di questa relazione esistenziale (di questa vita che era, poteva essere e non è più) è danno esistenziale e merita protezione attraverso la sua riparazione o risarcimento del danno non patrimoniale, in favore sia del genitore biologico, ma anche in favore di quei genitori non biologici, ma esistenziali (in forza degli articoli 2059 del codice civile e dell’art. 2 della nostra Carta Costituzionale).