Persona, diritti personalità - Persona, diritti personalità -  Sabrina Peron - 16/04/2018

Follia e imputabilità nella Danimarca dell’800 – Sabrina PERON

Frantz Gotthard Howitz (1789-1826), è un giovane medico danese che nel 1824, in un’Europa proto-ottocentesca e postrivoluzionaria, in cui le scienze giuridiche e mediche (ed in particolare la nascente scienza psichiatrica) cercavano di rispondere all’interrogativo sull’imputabilità di criminali affetti da turbe psicologiche, pubblica un trattato – che precedette cronologicamente alcuni dei più celebri scritti europei sul tema - “Su follia imputabilità. Un contributo alla psicologia e al diritto”.

L’opera al suo apparire accese la c.d. “disputa-Howitz”, dato che il giovane medico attaccava la filosofia kantiana nella parte in cui privilegiando la “libertà di virtù”, inseriva un elemento deterministico nel presupporre nell’uomo la necessità di agire moralmente e razionalmente. Howitz, invece, in linea con gli empiristi inglesi, riteneva che sotto un profilo giuridico la razionalità non fosse altro che una capacitas motivorum senza particolari legami con la sfera morale. Ne segue che la patologia mentale, per Howitz altro non sarebbe se non una “limitazione della ragione”, o del suo uso, a causa di “un’affezione negli organi materiali deputati all’attività dell’anima” – in altre parole – altro non sarebbe se non una “mancanza di autodeterminazione razionale dovuta alla stessa causa corporea”. 

Alla visione filosofica dell’homo duplex, costituito, da un lato, da uno spirito dotato di volontà e, dall’altro lato, dalla carne debole, ossia da una sensibilità che può essere controllata da una volontà ferrea (secondo la tradizione concezione liberale-conservatrice del diritto), Howitz, contrappone l’homo triplex , la cui volontà può deviare della condizioni ottimali non solo per irrazionalità o immoralità., ma anche per malattia fisica cerebrale, nonché in quella affezione morbosa in cui consiste la follia.

Il caso giudiziario che dette origine al trattato, è quello di una giovane domestica – Anne Marie Lorentzen - che tenta di strangolare nel sonno l’anziana signora presso la quale prestava servizio. La ragazza dell’accaduto ricordava solo di essersi sentita presa da “un’invincibile forza interiore” e, secondo Howitz che faceva parte del Collegio di Sanità chiamato ad esaminare l’imputata, la giovane aveva agito in uno stato di “furia incosciente” addebitabile ad una “malattia fisica”, ragion per cui la stessa non sarebbe stata imputabile.

Il trattato di Howitz, dopo a sua fortuna iniziale, per lunghi anni è stato dimenticato e confinato nell’oblio, merito dunque a Ingrid Basso (ricercatrice in Filosofia teoretica presso l’Università Cattolica di Milano) che l’ha curata e tradotta per la prima volta in italiano dalla lingua originale (danese), facendola così conoscere anche al pubblico italiano.

 

Frantz Gotthard Howitz (1789-1826), medico danese, fu professore di Farmacologia e Medicina legale all’Università di Copenaghen dal 1819 fino alla morte, avvenuta prematuramente. Grande viaggiatore in gioventù, dalla vivace curiosità intellettuale, sempre aperto alle sollecitazioni scientifiche e filosofiche provenienti soprattutto da Francia, Germania e Inghilterra, fu nominato direttore del carcere e riformatorio di Christianshavn nel 1819, esperienza che lo portò a confrontarsi con la problematica della relazione tra follia e imputabilità, della quale il libro del 1824 è frutto. I suoi studi all’avanguardia nel campo della patologia mentale e la sua pratica clinica diedero grande impulso alle innovazioni introdotte in quegli anni presso il Frederiks Hospital di Copenaghen.


Ingrid Basso (1976) è ricercatrice in Filosofia teoretica presso l’Università Cattolica di Milano. Dottore di ricerca presso la Scuola Internazionale di Alti Studi della Fondazione Collegio San Carlo di Modena, ha approfondito il pensiero di Kierkegaard come Research Fellow presso il Søren Kierkegaard Research Center dell’Università di Copenaghen e la Howard V. and Edna H. Hong Kierkegaard Library del St. Olaf College, Northfield, Minnesota USA. Di Kierkegaard ha tradotto in italiano gli appunti delle lezioni berlinesi di Schelling sulla Filosofia della Rivelazione (Bompiani 2008) e, oltre a diversi articoli in lingua italiana e inglese, ha pubblicato una monografia su Kierkegaard uditore di Schelling (Mimesis 2008) e su Søren Kierkegaard e la metafisica di Aristotele (AlboVersorio 2015).

 

Indice dell’opera

Prefazione

Follia, imputabilità, libertà del volere.

Alle origini del pensiero esistenziale

di Pio Colonnello                                                                                                                            

Saggio introduttivo

Su follia e libertà del volere.

La “disputa Howitz” nella Danimarca del primo Ottocento

di Ingrid Basso                                                                                                                               

Frantz Gotthard Howitz

SU FOLLIA E IMPUTABILITA’

Un contributo alla Psicologia e al Diritto

Premessa

Sulle denominazioni della follia                                                                                                       

  1. Per una definizione di follia                                                                                                    
  2. Dimostrazione che la follia è sempre condizionata da una malattia corporea                       
  3. Sulla duplice diagnosi della follia o sui due modi di riconoscerne la presenza.

      Ragione del consulto dei medici                                                                                                 

  1. L’essenza della follia non può essere sempre identificata con la totale

      mancanza di ragione                                                                                                                   

  1. Se la follia possa essere identificata con la mancanza di libertà 99
  2. Sulla libertà secondo il sistema kantiano. Le obiezioni a esso sono desunte

      dagli stati in cui la libertà è assente                                                                                            

  1. Sulla realtà del concetto di libertà in generale           
  2. Passaggio alla dottrina dell’imputabilità           
  3. Sulla non imputabilità del folle secondo la teoria della deterrenza 
  4. Sull’imputabilità negli stati che si avvicinano alla follia 
  5. Richieste ai giudici sui criminali dalla follia dubbia. Un’osservazione

      più dettagliata sui casi al limite tra follia e normale raziocinio umano                                         

  LEGENDA                                                                                                                                        

  BIBLIOGRAFIA                                                                                                                                 

 

http://mimesisedizioni.it/su-follia-e-imputabilita.html