Danni - Generalità, varie -  Paolo Cendon - 26/02/2019

Famiglia, padri che non mantengono i figli, danni punitivi

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Andate a leggere su ‘Persona e danno’ l’eccellente provvedimento con cui di recente, a Genova,  è stato condannato a 5.000 euro di risarcimento, ex art. 709 ter c.p.c., un padre che per anni non aveva versato alcuna somma di mantenimento dei figli.

 

Ho appena fatto, in proposito,  i miei complimenti al mio vecchio amico Francesco Mazza Galanti, uno dei migliori giudici che ci siano in italia, a cui dobbiamo fra l’altro una messe di indicazioni   lucide e ammirevoli in quel di Genova, con riguardo all’amministrazione di sostegno.

 

Ho detto però cinque minuti fa a Francesco – memore fra l’altro del mio “Dolo nella responsabilità extracontrattuale”, Giappichelli, 1976 – che, per sostenere e argomentare  l’importanza della funzione sanzionatoria della r.c., non c’è bisogno di fare grandi discorsi di ordine pubblico, burocratico, istituzionale, transnazionale.

 

Basta, semplicemente,  prendere atto del fatto che già oggi esistono da noi, in certi casi sin dal 1942, norme in cui chi è più cattivo e fa il  male di proposito, comunque consapevolmente, deve pagare  di più oppure è l’unico a dover risarcire la vittima,  mentre se avesse agito solo per negligenza sarebbe stato assolto.

 

Confucio direbbe: Non guardate necessariamente col cannocchiale le orchidee dell’inquilino di fronte, accorgetevi dei  geranei (o gerani) rossi e bianchi che già avete sul VOSTRO balcone.

 

La storia di Margherita nel  mio “I diritti dei più fragili” qualcuno ce l’ha presente?  E’ una sentenza di quindici anni fa  … oltretutto veneziana come me.

 

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