Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Luigi Trisolino - 03/02/2020

Espiranti azioni

Carne arrosto sulle tue gocce
irrequiete di rugiada. Ammazza
lo stomaco delle paure
prima ch'esse nel patema t'oscurino,
irreversibile e tragico.
Se hai un diritto stringilo
come la carta del diario che scrivevi
mentre il mondo giuocava
a nebulizzare
il tuo io incredulo e dannato.
Se hai un dovere sii il benvenuto
sulla via dei quaderni nelle notti
di esistenziali note insonni.
Arrampica la tua anima
dove non esiste materia, e il tuo animo
trarrà spunto per sgorgare
sulla quercia di Vincennes
sott'un più terso cielo di giuspulsioni
nell'espediente razionalista
del tuo mimico strato epidermico.
Pugni chiusi tra le tue libertà infrante
ed il fruscio delle foglie recherà
il giusto rimedio di sollievo
al pio deprezzato ch'ansima speranziero.
Il sentiero è dialettico, in quella goccia di luce
che agiterai sulla fresca nuda roccia
come un sorriso sventola
la fede del suo oggetto fatale.
E se a sera le soffici gote, d'un bambino,
abbracciano il cuore tuo,
è il momento del riposo, chiudi gli occhi
senza computar le ore, respira
sazio e lieto nell'amore.