Diritto, procedura, esecuzione penale - Reato -  Annalisa Gasparre - 13/12/2018

Esame avvocato 2018: atto giudiziario in tema di uccisione di animali

Prima o poi sarebbe successo, era solo una questione di tempo.

Questa la traccia dell’atto giudiziario in materia penale uscito oggi all’esame di avvocato.

In data 9 febbraio 2016 Tizio si trova nei giardini pubblici del Comune di Alfa con il proprio cane di piccola taglia tenuto al guinzaglio. All'improvviso un cane di grossa taglia senza guinzaglio con comportamento aggressivo si lancia contro il cane di Tizio e cerca di azzannarlo. Tizio, munitosi di un grosso bastone trovato nelle vicinanze, colpisce violentemente il cane di grossa taglia uccidendolo. Di lì a breve arriva Caio proprietario del cane ucciso, che stravolto per l'accaduto denuncia Tizio. All'esito del processo penale di primo grado, il giudice ritiene Tizio responsabile del delitto previsto e punito dall'art. 544 bis c.p. e lo condanna con la pena di mesi 4 di reclusione, senza riconoscere alcuna circostanza attenuante in considerazione del fatto che l'imputato ha diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio. Ad avviso del giudicante Tizio ha causato la morte del cane di Caio "senza necessità", avendo agito al solo fine di difendere il proprio animale di compagnia. Il candidato assunte le vesti del legale di Tizio rediga l'atto giudiziario più idoneo alla difesa del proprio assistito.  

Questione di tempo, perché la legge n. 189 che ha modificato radicalmente il codice penale è del 2004. Tanta acqua è passata sotto i ponti, numerose le sentenze sul tema e anche l’interesse degli studiosi.

I tempi cambiano, l’importante è gettare il seme.

Approfondimenti, A. Gasparre, Diritti degli animali, Key editore. https://www.keyeditore.it/libri/diritti-degli-animali-antologia-di-casi-giudiziari-oltre-la-lente-dei-mass-media/ (a proposito di editori che ci credono e che hanno dedicato un’intera collana al tema).