Deboli, svantaggiati - Servizi sociosanitari, volontariato -  Alceste Santuari - 23/11/2017

Enti non profit: nuovi obblighi in materia di trasparenza – L. 124/17

La riforma del terzo settore (l. delega 106/2016, d. lgs. n. 112 e 117 del 2017) ha, tra l’altro, rafforzato gli obblighi di accountability per enti non profit e imprese sociali.

A ciò ora si devono aggiungere ulteriori obblighi imposti dall’art. 1, commi 125-129, della legge n. 124/2017 (legge sulla concorrenza). Il comma 125, in particolare, stabilisce che le associazioni, le Onlus e le fondazioni che intrattengono rapporti economici con le pubbliche amministrazioni e altri soggetti pubblici, nonché con le società controllate di diritto o di fatto direttamente  o  indirettamente  da pubbliche amministrazioni, ivi comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le società da loro partecipate, e con società in partecipazione pubblica,  ivi  comprese  quelle  che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le società da loro partecipate, pubblicano entro il 28 febbraio di ogni  anno,  nei propri  siti o portali digitali, le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque  a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle medesime pubbliche amministrazioni e dai  medesimi soggetti nell'anno precedente. 

Il successivo comma 126 prevede che, in caso di inosservanza dell’obbligo di pubblicazione sopra richiamato, i beneficiari siano tenuti a restituire quanto ricevuto.

Preme evidenziare che l’art. 2-bis, d. lgs. 33/2013 (articolo introdotto dall’art. 3, comma 2, d. lgs. n. 97/2016) già dispone un obbligo di pubblicazione per tutte quelle associazioni, fondazioni ed  enti di diritto privato comunque denominati, anche privi di personalità giuridica, con bilancio superiore a cinquecentomila euro, la cui attività sia finanziata in modo maggioritario per almeno due esercizi finanziari consecutivi nell'ultimo triennio da pubbliche amministrazioni e in cui la totalità dei titolari o dei componenti dell'organo d'amministrazione o di indirizzo sia designata da pubbliche amministrazioni.

All’obbligo di cui al comma 125, il successivo comma 127 introduce una deroga di carattere quantitativo: l'obbligo di pubblicazione non sussiste ove l'importo delle sovvenzioni, dei contributi, degli incarichi retribuiti e comunque dei vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dal soggetto beneficiario sia inferiore a € 10.000 nel periodo considerato.

Infine, il comma 128 introduce un nuovo periodo all’art. 26, comma 2, d. lgs. 33/2013: “Ove i soggetti beneficiari siano controllati di diritto o di fatto dalla stessa persona fisica o giuridica ovvero dagli stessi gruppi di persone fisiche o giuridiche, vengono altresì pubblicati i dati consolidati di gruppo”. Si può pensare, a questo riguardo, al c.d. gruppo “non profit”.

Appare indubbio che le organizzazioni non profit siano chiamate a realizzare una compliance complessiva (modello 231, misure anitcorruzione, sistema della trasparenza, accountability sociale) che inciderà non poco sugli assetti organizzativi e gestionali interni.