Cultura, società  -  Redazione P&D  -  11/01/2022

Draghi oggi 10 gennaio 2022: I chiarimenti del Governo su obbligo vaccinale, scuola e DAD

Draghi ha detto: “Dobbiamo affrontare l’anno con realismo, prudenza, fiducia e soprattutto unità. C’è un approccio un po’ diverso rispetto al passato. Vogliamo essere molto cauti ma minimizzare gli effetti economici, sociali, soprattutto sui ragazzi e le ragazze, che hanno risentito delle chiusure dal punto di vista psicologico e della formazione. Dobbiamo anche ricordare che la scuola è fondamentale per la nostra democrazia. Va tutelata, va protetta, non va abbandonata”. 

“Non dobbiamo perdere di vista una costatazione, cioè che gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipende dal fatto che ci sono dei non vaccinati. Faccio un ennesimo invito a tutti gli italiani che non si sono ancora vaccinati a farlo. E a farlo anche con la terza dose. Ringrazio tutti quelli che lo hanno già fatto”. 

“Siamo stati tra i primi ad adottare l’obbligo vaccinale per una serie di categorie professionali. Ora la circolazione del virus mette di nuovo sotto pressione i nostri ospedali, soprattutto per l’effetto che ha sulla popolazione non vaccinata”.

“Le decisioni sono state prese sulla base dei dati, che ci dicono che chi ha più di 50 anni corre maggiori rischi. Le terapie intensive sono occupate per i due terzi dai non vaccinati”. 

“Abbiamo affrontato tante sfide, le abbiamo superate grazie alla determinazione, all’impegno dei cittadini, delle parti sociali, delle Istituzioni, del Parlamento. Abbiamo tutti i motivi per pensare che ci riusciremo anche stavolta”. 

“Non risponderò ad alcuna domanda che riguardi immediati sviluppi, il Quirinale o altre cose”. 

“Studenti come cavie? Tutto ciò che abbiamo deciso si fonda su un dialogo costruttivo e continuo con gli enti locali. Il governo ha la priorità che la scuola stia aperta in presenza. La dad provoca delle diseguaglianze destinate a restare e che si riflettono poi su tutto il futuro della loro vita lavorativa. Non ha senso chiudere la scuola prima di aver chiuso tutto il resto. Ma se chiudiamo tutto il resto si torna a un anno fa e non ha senso. Dobbiamo respingere un ricorso generalizzato alla didattica a distanza”.

“Quando si introducono provvedimenti di questa portata, occorre puntare all’unanimità. Questi sono provvedimenti di portata economica e sociale molto importanti e sono anche da considerare con molta attenzione. L’avere l’unanimità della vasta coalizione è un obiettivo che se possibile si deve raggiungere. Bisogna che la soluzione trovata abbia senso. Le diversità di vedute non sono mai state d’ostacolo all’azione di governo”.