Deboli, svantaggiati - Malati fisici, psichici -  Antonella Tamborrino - 28/02/2020

Diritti del paziente in ospedale

La tutela del malato trova il suo fondamento costituzionale nell’art. 32 della Costituzione che sancisce espressamente che «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.».
L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1994 ha predisposto la Dichiarazione sulla promozione dei diritti dei malati in Europa e nel 2002, attraverso la collaborazione di diverse organizzazioni operanti in vari Stati membri dell’Unione Europea, è stata presentata la Carta Europea dei diritti del malato che individua e riconosce i diritti generali fondamentali di ciascun malato.
Da tale Carta discende la garanzia per ogni paziente del diritto ad accedere ai servizi di prevenzione della malattia ed a quelli sanitari necessari per il suo stato di salute senza alcuna discriminazione determinata da risorse finanziarie, luogo di residenza, tipo di malattia o momento di accesso al servizio. Pertanto, ciascun individuo, anche senza regolare permesso di soggiorno, ha diritto a ricevere il servizio trattamento sanitario anche se non ne possa affrontare i costi.
Il paziente ospedaliero, inoltre, ha diritto di ricevere corrette e dettagliate informazioni sul proprio stato di salute e su come poter utilizzare i servizi sanitari, conseguentemente sarà compito dei servizi sanitari rendere tali informazioni facilmente accessibili, formando i fornitori di assistenza sanitaria e predisponendo un adeguato materiale informativo. In particolare, il paziente ha diritto ad una informazione continua ed accurata, ossia di accedere direttamente alla propria cartella clinica e documentazione sanitaria, di riceverne copia, di porre domande circa il suo contenuto e di ottenere la correzione di ogni eventuale errore presente.
La Carta in parola riconosce, altresì, il diritto ad eccedere a tutte le informazioni per partecipare attivamente alle decisioni concernenti la propria salute, per cui devono essere fornite al paziente, con sufficiente anticipo, tutte le informazioni relative al trattamento o all’operazione a cui deve essere sottoposto, comprendendo i rischi, i disagi relativi, gli effetti collaterali e le alternative, al fine di permettergli di partecipare attivamente alle decisioni e alle scelte terapeutiche afferenti al suo stato di salute.
Al contempo, al paziente è riconosciuto il diritto alla libera scelta del trattamento sanitario, ossia degli esami diagnostici e delle terapie a cui sottoporsi e dei medici di famiglia, specialisti  e strutture sanitarie cui riferirsi. Inoltre, deve essergli sempre garantito il diritto alla confidenzialità delle informazioni di carattere personale, comprensive di quelle riguardanti il proprio stato di salute e le procedure diagnostiche o terapeutiche possibili ed il diritto alla protezione della sua privacy durante l’attuazione degli esami diagnostici, visite specialistiche e trattamenti medico-chirurgici.
Vengono sanciti in favore del paziente anche il fondamentale diritto di essere sottoposto ai trattamenti necessari in tempi corretti, il diritto di accedere a servizi di alta qualità e di ricevere trattamenti sanitari con alti standard di sicurezza, il diritto di accedere a procedure diagnostiche innovative in linea con gli standard internazionali, nonché il diritto di soffrire il meno possibile, evitando quanta più sofferenza possibile, di essere sottoposto a programmi diagnostici e terapeutici personalizzati, il diritto di reclamare in caso di danno fisico o morale e psicologico sofferto causato da un trattamento di un servizio sanitario ed a ricevere risposta ed il diritto ad un adeguato risarcimento in tempi ragionevoli. Pertanto, tali diritti complessivamente riconosciuti dalla Carta estrinsecano, contestualmente, i doveri e le responsabilità degli operanti nel Servizio sanitario.
I diritti della Carta Europea dei diritti del malato si ispirano al tessuto normativo dei diritti fondamentali riconosciuti a Nizza e di altre Dichiarazioni e raccomandazioni internazionali emanate dall’OMS e dal Consiglio d’Europa e mirano a garantire all’interno dei sistemi sanitari europei l’«alto livello di protezione della salute umana» sancito dall’art. 35 della Carta dei diritti fondamentali. Infatti, l’Unione Europea mira a perseguire tale obiettivo mediante un’azione tesa all’integrazione delle politiche nazionali ed al sostegno della cooperazione tra i vari Stati membri.
I 14 diritti sanciti dalla Carta devono essere riconosciuti e rispettati indipendentemente da limitazioni finanziarie, economiche o politiche, tenendo conto dei criteri di appropriatezza, anche se comportano una necessaria riforma globale dei modi di operare dei sistemi sanitari nazionali.
All’interno dell’ordinamento comunitario possiamo, ulteriormente, individuare la Carta dei diritti della partoriente del 1988, il Trattato di Amsterdam per un’Europa sociale e dei cittadini e la Convenzione sui diritti dell’Uomo e la biomedicina entrambi del 1997, la Raccomandazione Rec (2000)5 per lo sviluppo di istituzioni per la partecipazione dei cittadini e dei pazienti nei processi di decisioni riguardanti l’assistenza sanitaria e la fondamentale precitata Carta di Nizza del 2000, mentre tra i più rilevanti documenti dell’OMS possiamo annoverare, oltre alla Dichiarazione sulla promozione dei diritti dei pazienti in Europa approvata ad Amsterdam nel 1994, la Carta di Lubiana relativa alla riforma dell’assistenza sanitaria approvata nel 1996 e la Dichiarazione di Jakarta  sulla promozione della salute approvata nel 1997.
Emerge una particolare attenzione alla tutela dei diritti dei bambini ospedalizzati grazie alla Carta europea dei diritti dei bambini degenti in ospedale del 1986 adottata con Risoluzione del 13 maggio 1986 del Parlamento europeo e richiamata in Italia dal D.M. Sanità del 24.04.2000, alla Carta di Leiden del 1988 che individua i settori primari di intervento per il benessere del bambino in ospedale, entrambe confluite nella Carta di EACH del 1993 che formalizzava le attività del gruppo di coordinamento delle Associazioni europee per i diritti dei minori in ospedale,.
Interessante ed utile contributo è dato dalla Carta di HOPE del 2000, redatta dall’Assemblea Generale dell’Hospital Organization of Pedagogues in Europe che considera la tutela educativa e di insegnamento dei bambini ed adolescenti malati curati in ospedale o in assistenza domiciliare, dalla Carta dei diritti del bambino in ospedale AOPI del 2005, elaborata dall’Associazione degli Ospedali Pediatrici Italiani e dalla Carta dei diritti dei bambini e degli adolescenti ABIO-SIP del 2008 redatta dalla Fondazione ABIO, cui fanno capo tutte le associazioni di volontariato omonime presenti sul territorio nazionale italiano e dalla Società Italiana di Pediatria.
A partite dalla fondamentale Carta Europea del 2002 si è affermata la tendenza in Italia e nei Paesi esteri di elaborare Carte specifiche per ogni singola patologia, tanto che è possibile far riferimento ad una Carta Europea dei diritti del paziente oncologico presentata a Strasburgo nel 2014 e mirante al superamento delle disuguaglianze tra le persone affette da neoplasie in virtù dello status socioeconomico, età anagrafica, accesso a cure di qualità e mancanza di un piano oncologico nazionale.
Oltre a ciò, è stata elaborata anche la Carta dei diritti dei malati di Alzheimer, approvata nel 1999 seguita dalla più recente Dichiarazione di Glasgow del 2014, la Carta dei diritti del paziente cefalgico proclamata nel 2003, la Carta dei diritti dei cardiopatici, la Carta dei diritti dei malati ipovedenti, mentre altre sono in corso di elaborazione.
Inoltre, deve tenersi presente che diverse Aziende ospedaliere hanno una propria “Carta” dei diritti e doveri dell’utente, di cui il paziente può fare richiesta alla propria ASL o alla stessa direzione ospedaliera.

In allegato il testo integrale dell'articolo con note.