Cultura, società  -  Redazione P&D  -  10/10/2021

Date fatidiche - Manuela Mazzi

Il medico e le due infermiere entrarono in classe all’inizio dell’ora di matematica. Io mi trovavo accanto alla lavagna perché ero stata chiamata per l’interrogazione. Li accolsi come salvatori. Sistemarono i loro strumenti sulla cattedra e, in ordine alfabetico, chiamarono tutta la classe. Ci diedero uno zuccherino con qualche gocciolina di liquido rosa. In mezz’ora avevano finito. La professoressa di matematica avrebbe voluto riprendere le interrogazioni, ma noi la pregammo di rimandare. 

“Professoressa, l’ha detto anche il dottore che dopo il vaccino è meglio che ci riposiamo un po’.”

Era il 1966, frequentavo il liceo e da allora la poliomielite non avrebbe più fatto paura. Era una data fatidica.

7 ottobre 2021. Altra data fatidica. Il primo vaccino contro la malaria è disponibile, funziona ed è raccomandato dall’OMS. Nel 2019 vi sono stati 219 milioni di casi di malaria, soprattutto in Africa. I morti per questa malattia sono stati 409.000 di cui 274.000 bambini al di sotto dei cinque anni. Una strage!

Intanto nei paesi satolli e viziati, c’è chi ingaggia guerriglie perché non vuole il vaccino contro il Covid. Le discussioni sono interminabili. La notizia occupa i telegiornali e i talk show. Vista con gli occhi miopi del presente, sembra molto più importante dell’altra. 





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