Deboli, svantaggiati - Deboli, svantaggiati -  Alceste Santuari - 15/09/2017

Dalla legge concorrenza ulteriori adempimenti per il non profit – l. 124/17

L’art. 126 della legge 4 agosto 2017, n. 124 (legge annuale concorrenza) stabilisce che, a decorrere dall’anno 2018, le associazioni, le Onlus (queste ultime, quale tipologia identificativa è destinata a scomparire giuste le disposizioni del d. lgs. n. 117/2017 – Codice del Terzo Settore) e le fondazioni che intrattengono rapporti economici con le pubbliche amministrazioni e con i soggetti di cui all’articolo 2-bis del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, nonché con società controllate di diritto o di fatto direttamente o indirettamente da pubbliche amministrazioni, ivi comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le società da loro partecipate, e con società in partecipazione pubblica, ivi comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le società da loro partecipate, devono pubblicare entro il 28 febbraio di ogni anno, nei propri siti o portali digitali, le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle medesime pubbliche amministrazioni e dai medesimi soggetti nell’anno precedente.

L’articolo poi precisa che le imprese (si devono ricomprendere anche le cooperative, ivi comprese quelle sociali?) che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al primo periodo sono tenute a pubblicare tali importi nella nota integrativa del bilancio di esercizio e nella nota integrativa dell’eventuale bilancio consolidato. L’inosservanza di tale obbligo comporta la restituzione delle somme ai soggetti eroganti entro tre mesi dalla data di cui sopra.

Il tenore letterale della disposizione non aiuta certo a chiarire quali debbano essere le informazioni da rendere: la semplice esistenza di un rapporto con la P.A.? i contenuti della stessa, quali importo, durata, obbligazioni, ecc.? Per le fondazioni che sono sottoposte al controllo ovvero alla partecipazione pubblica, l’obbligo di cui sopra non si può ritenere assolto dalla pubblicazione sul sito dell’amministrazione trasparente?

Se si considera poi che il Codice del Terzo settore (art. 13, comma 1) prevede in capo agli Enti del terzo settore alcune scritture contabili obbligatorie, tra cui il bilancio di esercizio (eccezion fatta per quanto disposto dal comma 2 del medesimo art. 13), gli adempimenti di cui alla legge concorrenza andranno a sommarsi a quelli già stabiliti dalla riforma del terzo settore.

Preme evidenziare che in caso di convenzioni, contratti et similia stipulati tra enti del terzo settore e P.A. (si pensi alle convenzioni con le organizzazioni di volontariato), tali documenti sono già pubblicati nei siti degli enti locali. A tacere dei possibili “doppioni” che si potranno così creare, ci si chiede se, proprio alla luce di una fonte di informazioni già esistente, la sanzione prevista per l’inosservanza sia congrua con la finalità perseguita dal legislatore.