Famiglia, relazioni affettive - Separazione, divorzio -  Francesca Zanasi - 24/03/2020

COVID-19, divorzi e genitorialità: piccolo manuale di istruzioni

Un famoso adagio arabo recita così: l’amore nasce dall’assenza.

L’equilibrio tra individuo e dimensione familiare è assolutamente cruciale: come spiegano gli esperti, la ricetta per un matrimonio “ideale” consiste in un mix di attività con gli amici e la famiglia, momenti squisitamente di coppia, e del tempo da riservare a sé stessi[1].

In un periodo come questo, fatto di presenze “forzate”, il nucleo familiare può diventare un vero e proprio campo di battaglia, nel quale le esigenze dei genitori e dei figli polarizzano gli equilibri, creando tensioni spesso difficili da gestire.

Mentre la Cina inizia, con fatica, a riconquistare la “normalità”, queste tensioni iniziano a farsi sentire: è ciò che sta succedendo nella provincia dello Shaanxi (Cina nord-occidentale), dove gli sportelli degli uffici preposti sono stati presi d’assalto[2] subito dopo la riapertura, all’inizio del mese di marzo, da parte di coniugi che, dopo la convivenza forzata per più di un mese, chiedono di divorziare – salvo poi, in alcuni casi, pentirsene appena qualche minuto dopo, ad ulteriore conferma della confusione di queste ultime settimane.

Anche in Inghilterra, gli esperti si aspettano un’impennata di richieste di divorzio: la baronessa Fiona Shackleton, noto avvocato familiarista, ha commentato le previsioni di richieste di divorzio dopo il lockdown, paragonandole ai picchi che normalmente si registrano dopo le vacanze estive e quelle invernali[3].

E in Italia? Manteniamo la calma…

In questa fase in cui si susseguono decreti e provvedimenti dell’Autorità Pubblica, a seguito del DPCM n. 11/2020[4], il 10 marzo il Governo ha risposto ad una delle domande più importanti[5], chiarendo le regole generali sui diritti di frequentazione dei genitori separati e statuendo che “gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio”.

Il Tribunale di Milano non ha tardato a “conformarsi”: in un decreto inaudita altera parte del 11 marzo 2020[6], il Presidente f.f. della IX sezione civile dott. Gasparini ha statuito la vigenza delle regole stabilite in ambito separatizio, invitando le parti a rispettare quanto previsto dal verbale di separazione relativo al caso in oggetto, precisando in particolare che “le previsioni di cui all’art. 1, comma 1, Lettera a), del DPCM 8 marzo 2020 n.11 non siano preclusive dell’attuazione delle disposizioni di affido e collocamento dei minori, laddove consentono gli spostamenti finalizzati a rientri presso la “residenza o il domicilio”, sicché alcuna “chiusura” di ambiti regionali può giustificare violazioni, in questo senso, di provvedimenti di separazione o divorzio vigenti”.

Sull’onda emotiva del sentire comune, il provvedimento può sembrare “stonato”: ed invero, così non è. A ben guardare, il Tribunale non impone ai genitori alcun bilanciamento tra il rispetto del provvedimento del Giudice e la tutela della salute dei figli; si limita unicamente a delineare i confini della legge, lasciando alla volontà dei genitori, di comune accordo, le decisioni sulla tutela della prole, di fatto invitandoli ad una presa di coscienza e responsabilizzazione, particolarmente in un contesto emergenziale come quello attuale.

Proprio per questo motivo, la mia convinzione è che non ci comporteremo come i cinesi: perché gli italiani, in tempi di crisi, sono collaborativi, anche in caso di divorzi contenziosi in cui il conflitto è particolarmente aspro.

E’ questo, ad esempio, l’obiettivo della giustizia collaborativa[7], strumento intelligente e sempre più diffuso, particolarmente tra i coniugi più giovani, che consente alle coppie, coadiuvate dai professionisti, di lavorare “insieme” al reperimento di un accordo che sia basato sulla trasparenza, sulla comprensione reciproca e, per questo, più onesto e duraturo.

Il vantaggio è evidente: lavorando insieme e tenendo al centro gli interessi fondamentali, come il benessere dei propri figli, i coniugi non rischiano di soccombere alle emozioni negative che generalmente circondano il momento della separazione, dimostrando quel buonsenso che, in momenti critici come questo, appare più che mai necessario.

Consigli per coppie “sull’orlo di una crisi di nervi”

Prima ancora di raggiungere una fase patologica del matrimonio, possiamo inoltre “giovarci” dell’esperienza cinese come stanno già iniziando a fare gli Americani, da sempre eccellenti nel giocare d’anticipo (come insegna l’esperienza dei patti prematrimoniali).

Di recente, in ambito post-divorzile, l’American Academy of Matrimonial Lawyers (https://aaml.org) e la Association of Family and Conciliation Courts (https://afccnet.org) hanno stilato delle linee guida[8] da seguire per gestire al meglio la co-genitorialità durante l’emergenza Coronavirus. Si tratta di sette regole di base, che forniscono suggerimenti pratici e una certa chiarezza per conformarsi al meglio agli accordi presi in sede di giudizio nonché ai provvedimenti del Giudice, al tempo stesso sottolineando la centralità del mostrarsi – e dimostrarsi – generosi ed empatici nei confronti delle esigenze del proprio ex coniuge: oltre alla centrale attenzione per la salute e le regole per evitare il contagio, bisogna che il genitore si mantenga consapevole, che tenga i figli informati della situazione ma che allo stesso tempo trasmetta un senso di calma, che prospetti l’approssimarsi del ritorno alla “normalità”, mostrandosi disponibili a rispondere alle domande dei figli in un modo che sia appropriato alla età degli stessi. Tra le altre regole, inoltre, grande rilevanza è data alla trasparenza nei confronti dell’ex coniuge, ad esempio ed in particolare rispetto a potenziali situazioni di rischio dal punto di vista della salute; nonché alla comprensione delle esigenze altrui, ricordandosi di porre al centro l’equilibrio psico-fisico della prole.

Gli avvocati familiaristi statunitensi Kelly Frawley ed Emily Pollock, rimarcano ulteriormente l’inestimabile valore della comunicazione per il raggiungimento di una bi-genitorialità quasi perfetta[9]: in particolare, l’ex coniuge è tenuto a comprendere che l’altro genitore può avere un approccio differente rispetto alla gestione dei figli durante la pandemia, perciò è importantissimo mantenere sempre aperto un canale di confronto che sia calmo e razionale, un “fronte comune” dal lato degli adulti, che aiuti magari a vedere le cose con più chiarezza.

Conclusione: prospettive

Chissà che questi piccoli consigli non possano aiutare nella gestione del quotidiano e riuscire ad informare l’approccio dei coniugi alla genitorialità ancor prima di decidere di separarsi.

Si consenta, in chiusura, una considerazione di ordine assai pratico. Se ancora la collaborazione possa sembrare un obiettivo arduo, nell’economia domestica ai tempi del Coronavirus, vengono alla mente le parole di una nota testata britannica[10]: quando emergeremo da questa situazione, sull’orlo del collasso economico, il divorzio potrebbe diventare un privilegio, in termini di spese legali… Che possa essere questa, la luce in fondo al tunnel dei più ostinati in quarantena?

[1] https://www.psychologytoday.com/gb/blog/so-happy-together/201702/time-together-and-time-apart

[2] https://www.globaltimes.cn/content/1181829.shtml;

[3] L’intervista su https://www.dailymail.co.uk/news/article-8124841/Coronavirus-spark-rise-UK-divorces.html;

[4] https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/08/20A01522/sg

[5] http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa

[6] http://www.dirittoegiustizia.it/allegati/Trib._Milano_sez._IX_11_marzo_2020.docx_.pdf

[7] https://praticacollaborativa.it/separarsi-civile/

[8] Per il testo completo, https://njfamilylaw.foxrothschild.com/2020/03/articles/custody/aaml-afcc-provide-seven-guidelines-for-parents-who-are-divorced-separated-and-sharing-custody-of-children-during-the-covid-19-pandemic/

[9] https://www.today.com/parents/how-divorced-parents-handle-custody-coronavirus-t176236

[10] https://life.spectator.co.uk/articles/how-to-avoid-a-lockdown-divorce/