Biodiritto, bioetica - Generalità, varie -  Rega Ilaria - 16/12/2013

COMPASSIONEVOLI, NON SIA SOLO AGGETTIVO DI CURE, MA METRO DI GIUDIZIO - Ilaria REGA

Guardiagrele, una ridente cittadina in provincia di Chieti - che ci sta a cuore perché ha avuto il coraggio da leone di sfidare, nel suo piccolo, i grandi della finanza internazionale, inaugurando una moneta alternativa alla lira, il SIMEC (simboli econometrici di valore indotto) di esclusiva proprietà del portatore - ora sale nuovamente all"onor della cronaca e per un motivo assai differente, ma non meno rilevante e controverso: il metodo Stamina.

Noemi è una bambina di 18 mesi, nata proprio a Guardiagrele, sofferente di Atrofia muscolare spinale, una malattia genetica che colpisce soprattutto i bambini e progressivamente atrofizza i muscoli, riducendo la cassa toracica e impedendo ai polmoni di espandersi e quindi creando gravissime difficoltà respiratorie.

Il papà di Noemi, un ragazzo di 26 anni, lotta da tempo per consentire alla sua piccola l"accesso alle cure del metodo stamina; per ben due volte aveva ricevuto un diniego dai giudici dell"Aquila, ma finalmente, dopo l"ennesimo tentativo, è stato dato il via libera alle cure. Purtroppo, però, lo stesso Vannoni (presidente della Stamina Foundation) in un intervista ha dovuto ammettere, con amarezza, che le liste d"attesa, se le cose non cambieranno, per ora sono di tre o quattro anni, tempistiche assolutamente impensabili per poter dare speranze di vita a bambini che sono nelle condizioni di Noemi.

Pochi giorni fa il TAR ha sospeso il decreto della Commissione del Ministero della Salute che ha bocciato il 'metodo Stamina'. Di conseguenza è stato sospeso anche il parere contrario alla sperimentazione. Quindi continua il braccio di ferro tra Vannoni e il Ministero della Salute. Secondo la Senatrice Cattaneo, che da anni si occupa di ricerca sulle staminali: "Il progetto Stamina non ha valore scientifico".

Crediamo però che in questi casi non bisogna perdere di vista il fatto che non si sta parlando solo di scienza, ma di cure compassionevoli e a questo punto ci chiediamo: "Il Ministero della Salute, conosce la compassione?"