Stranieri, immigrati - Stranieri, immigrati -  Michele Delrio - 06/03/2019

Cassazione, irretroattivo il Decreto Sicurezza (Cass. I° Sez. Civ. 19 Febbraio 2019 n.4890)

La Corte di Cassazione, con la sentenza n.4890 del 19.02.2019, fa chiarezza sul Decreto Legge N.113 del 04.10.2018, cd. Decreto Sicurezza, che ha limitato fortemente il rilascio della protezione umanitaria riducendola a casi limiti e molto specifici.

Nello specifico la recente normativa in materia di sicurezza modifica la preesistente disciplina del permesso di soggiorno per motivi umanitari con la previsione di speciali categorie di permessi di soggiorno, casi molto specifici come lo sfruttamento sul lavoro, motivi sanitari particolarmente gravi o come la fuga da calamita’ eccezionali o l'essere stati protagonisti di atti di speciale valore civile

La Suprema Corte ha quindi statuito come "La normativa introdotta con il d.l. n. 113 del 2018, convertito nella l. n.132 del 2018, nella parte in cui ha modificato la preesistente disciplina del permesso di soggiorno per motivi umanitari dettata dall'art. 5, c.6, del d.lgs. n. 286 del 1998 e dalle altre disposizioni consequenziali, sostituendola con la previsione di casi speciali di permessi di soggiorno, non trova applicazione in relazione alle domande di riconoscimento  di un permesso di soggiorno per motivi umanitari proposte prima dell'entrata in vigore (05/10/2018) della nuova legge, le quali saranno pertanto scrutinate sulla base della normativa esistente al momento della loro presentazione. Tuttavia in tale ipotesi, all'accertamento della sussistenza dei presupposti per il riconoscimento del permesso di soggiorno per motivi umanitari sulla base dei presupposti esistenti prima dell'entrata in vigore del d.l. n. 113 del 2018, convertito dalla l.n. 132 del 2018, farà seguito il rilascio da parte del Questore di un permesso di soggiorno contrassegnato dalla dicitura casi speciali e soggetto alla disciplina e all'efficacia temporale prevista dall'art. 1, c.9, di detto decreto legge". 

Le norme contenute nel Decreto Sicurezza non possono essere applicate alle domande presentate prima del 05 Ottobre 2018 ( giorno di entrata in vigore della nuova normativa) secondo il principio della non retroattività della legge.

Quindi la Cassazione ha deciso di applicare il principio giuridico in base al quale la legge non dispone ‘’che per l’avvenire’’, cioe’ per quello che sara’ al momento della sua entrata in vigore, senza poter essere applicata su fatti precedenti.