Cultura, società - Intersezioni -  Maria Rosa Pantè - 18/06/2019

Avere cura

La gatta Fufi è davvero malata, ha davanti a sé non molto tempo, respira a fatica per via delle metastasi ai polmoni, la stiamo curando con chemioterapia per via orale e cortisone, la stiamo curando soprattutto con le carezze e il cibo che piace a lei e le continue assidue attenzioni, la stiamo curando facendole fare quello che vuole, perché potrebbero essere le ultime volte per lei di tutto quello che un gatto fa nella sua vita.
La stiamo curando così, quando, come poco fa ha accessi di nausea e conati di vomito si agita tanto che comincia a respirare a bocca aperta, è una cosa strana vedere un gatto che respira dalla bocca aperta.
E vedere il suo torace affannoso e il suo volto, i suoi occhi stupiti, lei dimagrita tantissimo, lei che si calma come ogni essere vivente con il calore, il tono della voce, la cura.
La accarezzo molto e le parlo e lei si quieta e respira meglio e per un po’ sta bene.
Io sento l’energia uscirmi dalle mani, e un po’ mi stanco, ma va bene, troppa energia sempre tenuta solo per noi ci soffocherebbe.
Ora è lì tranquilla e io scrivo di lei e di quello che ogni giorno di vita ancora mi regala. Tranquilli tutti, non la faremo soffrire.