Diritto, procedura, esecuzione penale - Reato -  Barbara Maria Grana - 29/10/2019

Atti osceni: non è reato se nel parco non ci sono i giochi e la presenza dei minori - (sentenza n. 43542/2019)

La Cassazione, con la sentenza n.43542/2019, accoglie il ricorso dell’imputato , condividendone i motivi.
La Corte d’Appello non aveva accertato se nel giardino pubblico presso il quale erano stati commessi gli atti osceni fossero presenti dei giochi ed al tempo stesso la presenza dei minori.
Il codice penale punisce chiunque compie atti osceni in luogo pubblico e luogo aperto al pubblico.
Cerchiamo in primo luogo di fare chiarezza con cosa si intende per atti osceni
Secondo la giurisprudenza sono tutti quelli che riguardano la sfera della sessualità e che hanno come scopo il richiamo ad aspetti scabrosi, l’atto osceno non è solo la rappresentazione di un atto sessuale ma anche l’esercizio di azioni oscene.
L’atto è osceno solo se compiuto in luogo diverso da quello privato come un luogo pubblico e aperto al pubblico.
A seguito della depenalizzazione il compimento di atti osceni in luogo pubblico è punito solo con una sanzione amministrativa pecuniaria.
Gli atti osceni in luogo pubblico costituiscono reato se commessi in particolari luoghi , come quelli frequentati dai minori, se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano.
Il reato si configura sia se il minore vi assiste e se via sia unicamente il pericolo che ciò possa accedere.
La Suprema Corte accoglie i motivi di ricorso e rinvia ad altra sezione della Corte d’Appello.
In base all’art. 572 c.p. perché si configuri il reato è necessario che gli atti osceni siano commessi nei luoghi frequentati dai minori, come le scuole, o parchi, dove i minori si intrattengono per molto tempo.
Nel caso da noi esaminato la Corte d’Appello non ha accertato se nei giardini pubblici presso il quale l’imputato ha commesso atti osceni fossero presenti dei giochi o altre attività ludiche per bambini., ma non ha verificato se fossero presenti dei minori, requisito in assenza del quale deve escludersi il pericolo per i minori potessero assistere alla realizzazione degli atti contestati.  
In base al d.lgs n. 8 del 2016 è esclusa la rilevanza penale degli atti osceni se essi non sono stati commessi all’interno o nelle immediate vicinanze di luogo frequentato dai minori ed in quanto tale da tale frequentazione ne sia derivato il pericolo che essi vi abbiano assistito.
Attualmente  commettere atti osceni in un luogo pubblico, non è più reato a meno che tale comportamento non venga commesso in luogo frequentato abitualmente dai minori e che via sia il pericolo che gli stessi possano assistervi.


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