Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Redazione P&D - 07/12/2019

Altro che risparmio! - M.F.

Esistono in Rete infinite applicazioni per smartphone che ci permettono di tenere sotto controllo il nostro budget mensile. App per fare la spesa nel posto più conveniente, per comprare prodotti tecnologici al miglior prezzo, per scegliere l'assicurazione più vantaggiosa ...e via navigando. Tutta una serie di strumenti ed algoritmi vari a portata di click, creati appositamente per agevolare noi consumatori maturi e responsabili. Eppure, per uno strano scherzo del destino, ciò che è stato pensato per darci una mano, proprio come una serpe in seno, ci si può rivoltare contro e crearci un danno. Danno che, nel caso specifico, consiste nello spendere di più proprio quando dovremmo invece risparmiare. Vediamo meglio la questione riportando uno studio dell’Università di Bath, in Gran Bretagna, pubblicato sul Journal of Marketing. Ci domandano gli autori: “Controllate il vostro telefono in modo compulsivo in qualunque momento?” e “Non riuscite a resistere al richiamo dello schermo?” Se le risposte sono SI e NO, meglio fare attenzione perché questa abitudine potrebbe costarci cara ...in tutti i sensi. Lo studio evidenzia che chi fa la spesa al supermercato e maneggia in modo compulsivo il telefono tra le corsie dei reparti, finisce per spendere il 41% in più di chi non lo fa. La notizia può sembrare addirittura paradossale dal momento che molti negozianti se la prendono proprio con gli smartphone, convinti che i consumatori si perdano a cercare in Rete offerte migliori di quelle che hanno proprio lì davanti agli occhi. Sarà pur vero che lo smart è una costante distrazione, ma alla fine chi è che ne fa veramente le spese? I ricercatori hanno condotto un esperimento facendo indossare a 500 clienti di un supermarket un paio di occhiali speciali che tracciavano il movimento degli occhi, lasciandoli liberi di proseguire la spesa normalmente. Gli occhiali hanno registrato che cosa i volontari facevano durante lo shopping e che cosa stavano guardando. Alcuni sono stati incoraggiati a utilizzare i loro smart, altri invece a tenerlo in tasca durante tutta la spesa. “Abbiamo scoperto  - riferisce Carl-Philip Ahlbom, ricercatore di marketing sensoriale - che l’uso dello smart ha un effetto contrario rispetto a quanto si immaginava: quelli che lo hanno controllato più volte hanno speso decisamente più degli altri”. Questo perchè il cervello, quando stiamo facendo la spesa, circondati da offerte e ampie possibilità di scelta, va letteralmente in “overbooking”: nei supermercati troviamo migliaia di prodotti diversi, e per la nostra mente è impossibile attivare un processo consapevole ed elaborare scientemente tutti questi dati per scegliere fra i prodotti disponibili. Non potendo far fronte a una massa tanto alta di decisioni, il cervello cerca di semplificare a modo suo, ad esempio attivando una sorta di “pilota automatico interno” che ci guida lungo le corsie e gli scaffali facendoci diventare degli acquirenti abituali ed attenti. Quando però prendiamo in mano il nostro cellulare durante la spesa la nostra mente è costretta a trasferire la nostra limitata capacità di attenzione dall’attività di acquisto a quella del telefono e, una volta distratti, l’acquisto consapevole va  a farsi benedire; iniziamo a camminare più lentamente, vaghiamo tra i corridoi e mettiamo nel carrello prodotti a casaccio ...con inevitabile sforamento del nostro budget. Morale della favola: se non vogliamo scostarci troppo dalla nostra solita lista della spesa, quando andiamo al supermercato è meglio tenerci lo smart in tasca.