Amministrazione di sostegno - Amministratore, poteri, doveri -  Redazione P&D - 13/06/2018

Ads e consenso agli accertamenti e trattamenti ed sanitari - Tribunale di Vercelli, Decreto del 31.5.2018

Misure di protezione delle persone prive in tutto o in parte di autonomia – amministrazione di sostegno – consenso agli accertamenti e ai trattamenti sanitari – art. 3, comma 5, L. 219/2017 – presupposti – legittimazione ad agire del beneficiario che intende contestare le scelte terapeutiche – sussiste.
L’art. 3, comma 5, L. 219/2017 pare limitare il proprio campo di applicazione, e la conseguente possibilità di rivolgersi al Giudice, all’ipotesi di rifiuto (da parte dell’ADS nuncius investito di poteri di rappresentanza esclusiva) delle cure proposte dal sanitario; devesi ritenere che il Legislatore sia incorso in una emendabile svista, consistente nel non aver previsto un analogo meccanismo al ricorrere dei casi di adesione del rappresentante alle cure proposte, per l’evenienza che il rappresentato-paziente – ossia proprio il soggetto della cui salute e della cui autodeterminazione si discute – intenda contestare la scelta terapeutica; tale possibilità, in capo al beneficiario (ma, dovrebbe dirsi, in capo a qualsiasi persona incapace di agire, purché capace di discernimento), deve e può essere prevista in via pretoria, sulla scorta di una interpretazione costituzionalmente conforme della legge, oltre che  dell’applicazione estensiva dell’art. 410 c.c..