Famiglia, relazioni affettive - Adozione, affitto etero-familiare -  Valeria De Franco - 06/07/2019

Adozione del minore anche da parte del single - Cass. civ. Ordinanza n.17100/19

La tematica da sempre controversa trova nuova chiarezza con l'Ordinanza in commento emessa in data 26.06.2019 dalla I Sez. Civile della Corte di Cassazione.

La vicenda riguardava un minore con gravi problemi di salute, sin dalla nascita cresciuto da una infermiera (donna single di anni 62) che si era presa cura del piccolo subito dopo la perdita della podestà genitoriale da parte dei genitori naturali. Questi ultimi ricorrevano alla Corte di Cassazione chiedendo fosse revocata la dichiarazione di decadenza della responsabilità genitoriale, ormai persa. In particolare i due contestavano la grande differenza d'età tra il minore e la signora che se né era presa cura (di circa 45 anni) nonché il fatto che la signora in questione fosse single, adducendo a sostegno delle loro ragioni la violazione della legge in tema di adozione (Legge 4 maggio 1983, n. 184).

La Corte non accoglie le ragioni addotte dai ricorrenti, facendo rimanere il piccolo con la donna che si era presa cura di lui sin dalla nascita, ancora una volta viene "giustamente" dato peso all'interesse preminente del minore, con cui la donna che lo aveva cresciuto aveva costruito nel corso degli anni un ottimo rapporto contrariamente ai genitori naturali che dopo averlo abbandonato a pochi mesi dalla nascita, erano stati dichiarati inadeguiti a svolgere il ruolo genitoriale. Dunque, per la Corte è importante salvaguardare la continuità del rapporto instaurato tra adottante ed adottato, tale fine ultimo rende possibile l'adozione in connessione con l'accertata impossibilità di affidamento preadottivo, dando luogo ad una adozione "particolare" (art. 44 e seg. Legge n. 184/83) che non terrà conto del limite di età o della condizione di single in luogo della coppia in caso appunto di impossibilità di affidamento preadottivo e nell'interesse maggiore del minore e del riconoscimento della relazione affettiva instaurata con colui che si occupa quotidianamente dei suoi personali bisogni, ancor maggiori nei casi di gravi patologie, come appunto nel caso di specie.