Deboli, svantaggiati - Generalità, varie -  Francesca Migliazzo - 07/01/2020

“TAVOLI” di ricerca Diritti in movimento Lazio

Per quel che riguarda il mio contributo, seguendo la via tracciata dal Prof. Cendon, indico alcune tematiche che incontrano il mio interesse.

In primo luogo, la SOVRANITÀ DELLE PERSONE CON FRAGILITÀ, intendendosi con tale locuzione l’esaltazione dell’autonomia negoziale possibile, commisurata certamente ai limiti di discernimento della singola persona con fragilità; esaltare, senza temere, i momenti generativi della persona, siano essi legati alla sfera negoziale- sostanziale che a quella processuale. Presupposto di tale massima valorizzazione è naturalmente la necessità di revisionare, ripensare, riscrivere le categorie di capacità legale e naturale.

Procedendo oltre, vorrei occuparmi dell’area del LINGUAGGIO: definire “parole nuove” sulla fragilità e sulle persone con fragilità; tentare di tradurre, in termini più delicati e di prossimità, le situazioni di sofferenza e di cura; sostenere un nuovo linguaggio politically correct.

Oltre a quanto sopra la tematica già affrontata con il Professore relativa ai DOVERI DELLE PERSONE CON FRAGILITÀ. Immaginare e strutturare strumenti normativi che prevedano, unitamente ai diritti delle persone con fragilità, anche dei loro esigibili doveri categoricamente commisurati alla condizione personale di ognuno, ma mai esclusi a priori in ragione della richiamata condizione di fragilità. Definire strumenti di prevenzione a tutela delle persone con fragilità al fine di evitare pretese irragionevoli e strumenti di tutela che possano rimuoverne le conseguenze pregiudizievoli.

In ultimo, ma non per ultimo, curare e portare avanti la memoria di chi ha ispirato Diritti in Movimento una sorta di tributo sempre all'attenzione di tutti a PAMELA MASTROPIETRO e, accanto a lei, aggiungerei NOA POTHOVEN.

Per il resto e per quanto occorra chiarire o aggiungere, sono a disposizione.