Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

/ rifiuti, bonifica dei siti inquinati

17/03/15

"POTATURE SONO RIFIUTI VERDI: VIETATA COMBUSTIONE/SMALTIMENTO" - Cass. pen. 34097/14 - A.G.

Scopriamo le carte subito: non sopporto di dover tenere le finestre chiuse perchè qualcuno cerca di pulire l'orto, il giardino o, peggio, il cantiere, facendo un bel falò.

E voi?

Stare all'aria aperta ha il senso di voler respirare l'aria che c'è, certamente non pura, ma almeno non manifestamente tossica.

Per il diritto si tratta di fattispecie di reato ambientale, non un semplice fastidio da sopportare.

Questo l'oggetto - forse bucolico - della sentenz ...

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28/11/14

“AMBIENTE. ESPORTAZIONE RIFIUTI, SENZA TRACCIABILITA’ E’ REATO” – Cass. pen. 11837/2013 - A.G.

Il soggetto originatore dei rifiuti deve essere munito di apposita licenza, in quanto responsabile della intera operazione della spedizione.

In mancanza di licenza, l'azienda è stata accusata del reato di traffico illecito di rifiuti (art. 259 d.lgs. n. 152/06), cui è seguito sequestro preventivo dei container.

La normativa italiana in materia di spedizioni transfrontaliere di rifiuti è integrata da quella adottata dall'istituzione Europea mediante regolamenti aventi efficacia esecutiva. L'art. 18 del Reg. n. 1013/2006 impone ...

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25/05/14

"AZIENDA AGRICOLA COME UNA DISCARICA: SEQUESTRO PREVENTIVO DELL'AREA" - Decreto Trib. Varese, 16.5.2014 - A.G.

Un'indagine partita dalla televisione è quella che ha portato al sequestro preventivo dell'azienda agricola sita in Busto Arsizio dove, secondo le fonti, vi sarebbe stata una presunta attività di macellazione di ovicaprini non autorizzata.

Giunti in loco, i Carabinieri e i tecnici del Servizio Interprovinciale Tutela Animali accertavano estese aree di pascolo con depositi di rifiuti speciali sia pericolosi che non, derivanti dall'attività aziendale.

Una vera e propria 'discarica' sembra quella emergente dal quadro delle annot ...

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03/01/13

"SU ACQUA E RIFIUTI I PRIMI PASSI DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA NON CONVINCONO" - Massimo GRECO

La nuova Assemblea Regionale Siciliana, ricostituita in seguito alle elezioni del 28 ottobre dello scorso anno 2012, ha mosso i primi passi all’insegna dell’emergenza. I pochissimi provvedimenti legislativi approvati a fine anno hanno infatti riguardato l’adozione dell’esercizio provvisorio, la proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato dei cosiddetti “precari” della Pubblica Amministrazione e la proroga delle autorità d’ambito per la gestione sia delle risorse idriche che del servizio integrato dei rifiuti.

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21/05/12

"DEFINIZIONE DI 'NORMALE PRATICA INDUSTRIALE' E SOTTOPRODOTTO" - Cass. pen. 17453/2012 - Antonio Roberto SODO

La Ponte Nossa s.p.a. che effettuava attività di raccolta, recupero e smaltimento rifiuti pericolosi senza osservare le prescrizioni dell’autorizzazione rilasciata dalla Regione Lombardia, procedeva allo stoccaggio di fumi di fonderia contenenti ottone, dannosi per la salute e l’ambiente,  in un area non autorizzata. L’azienda era già stata condannata, nella persona del Direttore di Stabilimento, in primo e secondo grado ex art. 256, comma quarto D.Lgs. 152/06. Avverso  tale pronuncia era stato proposto ricorso per cassazione respinto con le seguenti motivazioni:

“I materiali acquistati non venivano utilizzati ...

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08/03/12

DISCARICHE ED ECOMAFIA: UE APERTA PROCEDURA D’INFRAZIONE CONTRO L’ITALIA - Antonio Roberto SODO

La resistenza ad adeguarsi alle direttive previste dall’ Unione Europea è un malcostume che affligge il nostro paese, soprattutto quando si parla di ambiente e della sua salvaguardia, nonché della salute dei cittadini. Il 27 febbraio 2012 è giunta da Bruxelles una lettera di messa in mora per l’Italia a causa di ben 102 discariche sparse per la penisola, di cui tre di rifiuti pericolosi, non conformi alla direttiva Ue del 1999.

Tale direttiva sui rifiuti (la 99/31 CE), aveva introdotto norme più restrittive per le discariche e prevedeva all'art.14 che entro 10 anni tutte le discariche ...

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17/04/11

"ROCCE E TERRA DA SCAVO:RIFIUTI, SOTTOPRODOTTI o COS'ALTRO?" – Ornella STRADAIOLI

Quando si parla di rocce e terra da scavo, il problema principale consiste nella catalogazione di tali materiali quali “rifiuti non pericolosi”, ex art. 183, comma I, lett. a), d.lgs. 152/2006, quali “sottoprodotti”, ex art. 184 bis del medesimo decreto, ovvero, ancora, quali “sostanze od oggetti non più qualificabili come rifiuti”, ex art. 184, ter. 

L’art. 186 del decreto legislativo citato, recante la disciplina in materia di terra e rocce da scavo, è stato abrogato dal d.lgs. n. 205/ ...

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15/06/10

Cass. Pen., sez. III, 15/06/2010, n. 22743 - "LA NOZIONE DI SOTTOPRODOTTO" - Vito TUFARIELLO

Con sentenza in data 13.01,2009 il Tribunale di Montepulciano assolveva perché il fatto non sussiste Guidetti Corrado e Vitolo Bruno dai reati previsti dall'art. 256 d. lgs. n. 152/2006 essendo imputato, il primo, quale legale rappresentante della Keratrans Depo s.n.c., di avere effettuato attività di recupero di rifiuti consistiti in cocci di tavelloni prodotti dalla ditta rappresentata dal Vitolo senza la prescritta comunicazione di cui all'art. 216 del citato decreto e il secondo, quale legale rappresentante dell'Industrie laterizi riuniti s.p.a., di avere effettuato attività di recupero di rifiuti consist ...

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10/06/10

Cass pen sez III 10 giugno 2010 n. 22035 pres Onorato, rel Sarno - " VEICOLO FUORI USO E' UN RIFIUTO PERICOLOSO"

L'iscrizione del veicolo negli elenchi PRA non ne esclude la natura di rifiuto speciale, nel caso in cui il suo stato di degrado lo renda inidoneo alla circolazione.


L’art. 3 comma 1 lett. b) del decreto Legislativo 24 giugno 2003, n. 209, “Attuazione della direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso”, richiamato dall’art. 231 del DLvo 152/06, definisce infatti «veicolo fuori uso», un veicolo ... a fine vita che costituisce un rifiuto ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modifiche”.

Il successiv ...

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05/06/10

D.M. 8 marzo 2010, n. 65, "LA GESTIONE SEMPLIFICATA DEI RAEE" - Vito TUFARIELLO

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

di concerto con

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

e

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche, ed in particolare la parte quarta relativa alla gestione dei rifiuti;
Visto il decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, recante «Attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE relative alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche nonche' allo smaltimento dei r ...

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15/05/10

Cass. pen. sez. III, 22/04/2010, nr. 15375 - "LA CONFISCA OBBLIGATORIA DEI MEZZI DI TRASPORTO NELLA GESTIONE ILLECITA DEI RIFIUTI" - Vito TUFARIELLO

Con provvedimento in data 17.6.2009 il GIP del Tribunale di Sanremo convalidava il sequestro eseguito in via d'urgenza dai Carabinieri di Imperia e contestualmente disponeva il sequestro preventivo della macchina operatrice semovente marca  di proprietà della , ipotizzandosi a carico degli indagati , autista, e , amministratore delegato della società, il reato di cui agli artt.110 c.p. e 256 D.L.vo n.152/2006 per aver effettuato in  il 10.6.2009 attività di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti non pericolosi in assenza di prescritta autorizzazione. Il Tribunale di Imperia, con ordinanza in d ...

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11/05/10

Tar Campania-Napoli Sez. V, 11 maggio 2010, n. 3683 - "ORDINANZA DI BONIFICA DEL SITO INQUINATO AL PROPRIETARIO NON COLPEVOLE DELL'AREA " – Marcello Adriano MAZZOLA

Un sito chiamato “Panettone” che è già un presagio, non pieno di gustosi canditi e uvetta passa ma bensì inquinato, offre una sentenza ricca di spunti in materia di bonifica ed in particolare con riferimento alla responsabilità del proprietario del terreno inquinato.
Nella specie il Comune di Caserta ha “diffidato” il Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta - Articolazione Territoriale di Caserta a provvedere entro dieci giorni alla bonifica e al ripristino ambientale dell’area inquinata. Il Consorzio ha però impugnato il provvedimento ce ...

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06/02/10

D.M. 17 dicembre 2009 "SISTRI: LE NUOVE MODALITA' DI GESTIONE DEI RIFIUTI" - Vito TUFARIELLO

La realizzazione di un innovativo sistema integrato per il controllo e la tracciabilità dei rifiuti per prevenire e reprimere le frequenti illiceità che si configurano nella gestione dei rifiuti, origina dalla entrata in vigore dell’art. 1, comma 1116, della legge 27 dicembre 2006, n.296 (legge Finanziaria 2007). Il successivo d.lgs. 4/2008 (che ha modificato in più punti il d.lgs. 152/2006) ha previsto l’installazione ed utilizzo di apparecchiature elettroniche per tutte quelle categorie di soggetti già obbligati agli adempimenti burocratici previsti dalle norme in mate ...

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16/01/10

"PROFILI GIURIDICI DELLA DIRETTIVA 2008/98" - Vito Tufariello



La nuova direttiva quadro si propone di favorire l’avvicinamento dell’Unione europea a quella che viene definita la “società del riciclaggio”, caratterizzata dalla limitazione della produzione di rifiuti e dall’utilizzazione dei rifiuti come risorse; impostazione che, in linea con l’art. 174, par. 1, del Trattato sulla Comunità europea, persegue l’obiettivo di ridurre al minimo le conseguenze negative sulla salute umana e sull’ambiente.

Rispetto alla direttiva sui rifiuti 2006/12/CE, si accentua, quindi, un approccio basato sulla tra ...

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24/07/09

Corte Cost, 24 luglio 2009 n.249, pres. Amirante, est. Tesauro - " RIFIUTI TRA STATO E REGIONI" - Mirijam CONZUTTI

L’articolo 189, c. 1 del D.L.vo n. 152/2006 non contrasta né con il riparto di competenze delineato nella normativa richiamata dalla legge delega ( già l’art. 18 del D.L.vo n. 22 del 1997 prevedeva, alla lettera h), che fosse di competenza dello Stato la riorganizzazione e la tenuta del Catasto nazionale dei rifiuti), né con gli artt. 117 e 118 Cost. Infatti, è evidente che, per espressa previsione normativa, il Catasto dei rifiuti intende garantire la formazione di un quadro conoscitivo unitario e costantemente aggiornato dei dati raccolti, anche ai fini della pianificazione delle attivit& ...

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11/05/09

Trib. Salerno, Sez. I, 11 maggio 2009, g. u. Valitutti – "DANNO AMBIENTALE E LEGITTIMAZIONE DEL COMUNE" – Riccardo RICCÒ

[…]

Ebbene, a parere dell'Avvocatura, la pretesa inibitoria costituirebbe una domanda di merito improponibile, atteso che nel nostro ordinamento l'inibitoria non configura un'azione di carattere generale, essendo consentita nelle sole ipotesi tipiche previste dalla legge (es. artt. 844 c.c., art. 1170 c.c., art. 1469 sexies c.c., art. 156 l. dir. aut., ecc.).
L'assunto non può essere condiviso.
Invero, in tema di pericolo per la salute ex art. 32 Cost. - non attagliandosi ai diritti personali, come quello in considerazione, il disposto dell'art. 844 c.c., relativo ai rapporti inerenti al ...

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