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Giustizia civile / giurisdizione volontaria
16/03/07

"IL PROCEDIMENTO DI LIQUIDAZIONE DEGLI ONORARI DEGLI AVVOCATI" - Andrea BULGARELLI

(omissis) 

Un cliente propone opposizione ad un decreto ingiuntivo ottenuto nei suoi confronti dal proprio avvocato chiedendo preliminarmente che il procedimento si svolga secondo il rito disciplinato dagli articoli 29 e 30 della l. 13 giugno 1942, n. 794.
Il tribunale adito, in persona del giudice monocratico designato, accoglie la richiesta e previa ordinanza di mutamento di rito (senza tuttavia ordinare la comparizione degli interessati davanti al collegio in camera di consiglio), accogliendo l’opposizione, revoca il decreto opposto. 

Ricorre per cassazione l’avvocato lamentando non essere stata fissata l’udienza in camera di consiglio e sostenendo la nullità del procedimento per violazione degli articoli 29 e 30 della legge 794/42. Resiste con controricorso il cliente.
La corte di cassazione rigetta il ricorso ritenendo che l’inosservanza delle disposizioni che regolano la disciplina del procedimento non determini la nullità della decisione dato che, ai sensi dell’articolo 156 cpc, non può essere pronunciata la nullità ove la stessa non sia comminata dalla legge. 

La sentenza in esame, seppur non condivisibile (per i motivi di cui infra), offre l’occasione per fare il punto sul procedimento previsto dagli articoli 28, 29 e 30 della l. 13 giugno 1942, n. 794.

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