Consumatori - Diritto europeo -  Gabriele Gentilini - 25/07/2020

Una strategia europea per i dati - Comunicazione, 19.2.2020 COM(2020) 66 final

Come noto tra le fonti del diritto dell'Unione europea, che costituiscono l'insieme delle norme giuridiche che regolano l'organizzazione e lo sviluppo dell'Unione europea e i rapporti tra questa e gli stati membri, ne insistono tre tipologie: le fonti primarie, le fonti derivate e le fonti complementari.
Tra le fonti di diritto derivato si pongono anche le comunicazioni, atti non vincolanti che, pur essendo emanati dalle istituzioni e dalla commissione più precisamente, non rientrano fra quelli elencati dall’art. 288 del TFUE e possono essere  votate ad identificare i propri orientamenti in merito ad una questione (decisorie), per raccogliere le valutazioni della giurisprudenza relative ad un determinato settore (interpretative), per indicare le linee guida di future proposte normative (informative).

In base alle premesse di cui sopra, ricordiamo che con la comunicazione di cui al titolo, affiancabile al libro bianco sull’IA – di cui si era già affrontato https://www.personaedanno.it/articolo/libro-bianco-sull-intelligenza-artificiale-emanato-dalla-commissione-ue-comunicato-il-19-febbraio-2020 -  la commissione ha cercato di stratificare ed affrmare l’orientamento politico ed economico per poter sviluppare il percorso in questione.
In detto quadro si sente forte la necessità di istituire un quadro certo di norme sia europeo che statuale.

Segue il testo della comunicazione, fonte: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?qid=1595681291462&uri=CELEX:52020DC0066

In allegato il testo integrale dell'articolo e della comunicazione