Interessi protetti - Generalità, varie -  Redazione P&D - 09/06/2020

Ultime di Cassazione, civile e penale

 ===

 

AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA

 

Non sono estensibili al giudice di pace le indennità previste per i giudici togati

 

La specialità del trattamento economico previsto per i giudici di pace, la sua cumulabilità con i trattamenti pensionistici nonché la possibilità garantita ai giudici di pace di esercitare la professione forense non rendono estensibili ai suddetti giudici le indennità previste per i giudici togati che svolgono professionalmente e in via esclusiva funzioni giurisdizionali e il cui trattamento economico è articolato su parametri completamente diversi.

 

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 10774/20; depositata il 5 giugno)

 

---

 

RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE

 

Erronea evocazione dell'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate: l'avvocato deve pagare i danni

 

In virtù dei principi di diligenza qualificata e buona fede oggettiva o correttezza, costituisce fonte di responsabilità professionale dell’avvocato difensore l’erronea evocazione in giudizio dell’Ufficio periferico dell’Agenzia delle Entrate in un’epoca in cui per la proposizione del ricorso per cassazione la legittimazione passiva era riconosciuta esclusivamente in capo al Ministero delle Finanze.

 

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 10822/20; depositata il 5 giugno)

 

----

 

ESECUZIONE FORZATA

 

Fallimento del debitore esecutato dopo l'ordinanza di assegnazione: nessun effetto sul procedimento esecutivo

 

Nell’espropriazione presso terzi di crediti, il fallimento del debitore esecutato, dichiarato dopo la pronuncia dell’ordinanza di assegnazione di cui all’art. 533 c.p.c., e nelle more del giudizio di opposizione agli atti esecutivi contro di essa proposta dal terzo pignorato, non comporta né la caducazione dell’ordinanza di assegnazione, né la cessazione ipso iure della materia del contendere nel giudizio di opposizione. Non spetta, peraltro, al giudice dell’opposizione stabilire se gli eventuali pagamenti compiuti dal terzo pignorato in esecuzione dell’ordinanza di assegnazione siano o meno efficaci, ai sensi dell’art. 44 l. fall., in considerazione del momento in cui vennero effettuati.

 

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 10820/20; depositata il 5 giugno)

 

----

 

PIGNORAMENTO

 

Il debitore garantito da ipoteca sul bene di un terzo non è legittimato passivo dell'azione esecutiva che abbia ad oggetto tale immobile

 

Nell'espropriazione contro il terzo proprietario, il debitore diretto non è legittimato passivo dell'azione esecutiva e il pignoramento va notificato e trascritto esclusivamente nei confronti del terzo, perché ha come unico oggetto il bene di proprietà di quest'ultimo. Tuttavia il debitore diretto resta parte necessaria del procedimento esecutivo, cui partecipa a titolo diverso da quello del terzo proprietario, e in tale veste dev'essere sentito ogni volta che le norme regolatrici del procedimento prevedano questa garanzia nei suoi confronti

 

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 10808/20; depositata il 5 giugno)

 

-----

 

SPESE PROCESSUALI

 

Il silenzio della sentenza sulle spese del CTU non può mai considerarsi 'concludente'

 

E’ affetta dal vizio di omessa pronuncia la sentenza d’appello che, accogliendo il gravame e accollando le spese di lite alla parte soccombente, taccia sulla sorte delle spese della consulenza tecnica d’ufficio eseguita nel primo grado di giudizio, a nulla rilevando che tali spese abbiano già formato oggetto di liquidazione con decreto motivato, ex art. 168 d.p.r. 115/02.

 

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 10804/20; depositata il 5 giugno)

 

-----

 

ESPROPRIAZIONE

 

Espropriazione per pubblica utilità e indennizzo al proprietario per il deprezzamento dell'area residua

 

In tema di espropriazione per pubblica utilità per la realizzazione o l’ampliamento di un’autostrada, l’ applicazione estensiva della disciplina in tema di espropriazione parziale non esclude il diritto del proprietario di essere indennizzato per il deprezzamento dell’area residua mediante il computo delle singole perdite ad essa inerenti, quando risultino alternate le possibilità di utilizzazione della stessa anche per la perdita della capacità edificatoria realizzabile sulle più ridotte superfici rimaste.

 

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 10747/20; depositata il 5 giugno)

 

-----

 

GRATUITO PATROCINIO

 

L'avvocato non può chiedere i propri compensi prima dell'emanazione di un provvedimento che revoca il gratuito patrocinio

 

«Qualora una parte sia ammessa al gratuito patrocinio, l’avvocato non può chiedere i propri compensi professionali in assenza di un provvedimento di revoca da parte del giudice del procedimento principale; solo all’esito del provvedimento di revoca, potrà chiedere i propri compensi, interamente o, in caso di mutamento delle condizioni patrimoniali del proprio assistito, dal momento della modifica».

 

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 2, ordinanza n. 10669/20; depositata il 5 giugno)

 

-----

 

COMPENSO AVVOCATO

 

Cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato: il credito dell'avvocato non si prescrive in via presuntiva

 

«In caso di crediti vantati nei confronti dell’Amministrazione dello Stato, attesa la necessità di fare applicazione delle regole di contabilità pubblica anche in relazione ai pagamenti, dovendosi a tal fine provvedere mediante appositi mandati di pagamento, non è possibile invocare la prescrizione presuntiva».

 

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 2, ordinanza n. 10658/20; depositata il 5 giugno)

 

-----

 

STALKING

 

Intimidazioni, offese e minacce lo costringono a mettere in vendita la casa: vicini condannati per stalking

 

Confermate le condanne per una moglie e un marito che hanno preso di mira il vicino di casa. Quest’ultimo, intimorito ed esasperato, ha deciso di mettere in vendita la propria abitazione per poter andare via. Decisive anche le riprese video effettuate da alcuni investigatori privati.

 

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 17346/20; depositata l'8 giugno)

 

-----

 

DIFFAMAZIONE

 

Disservizi in Pronto Soccorso, legittimo accusare di 'incapacità professionale' il responsabile della struttura

 

Cade ogni accusa nei confronti dell’autore della dura lettera indirizzata ai vertici dell’ospedale. Per i giudici sono offensive le parole utilizzate, ma va comunque riconosciuto il legittimo esercizio del diritto di critica.

 

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 17243/20; depositata il 5 giugno)