Cultura, società - Generalità, varie -  Paolo Cendon - 25/11/2020

Trieste - Schiaffi, insulti, strattonamenti, tirate di capelli e spintonamenti all'anziana ultraottantenne che aveva l'incarico di assistere.

Per questo una badante 68enne di nazionalità georgiana è stata arrestata e portata in carcere dai vigili del Nucleo contrasto violenza stalking e abusi della Polizia Locale di Trieste con le accuse di maltrattamenti e violenza domestica, in applicazione del Codice rosso.

 

Il Nucleo della Polizia Locale di Trieste, è operativo da molto tempo ma costituito formalmente nello scorso marzo, con personale altamente specializzato su queste tematiche. Le indagini sono iniziate dopo che la figlia dell'anziana, preoccupata per alcuni comportamenti anomali della donna, divenuta con l'andare del tempo remissiva, timorosa e spaventata, si era rivolta alla Polizia Locale.

 

La prima fase dell'attività, che dopo aver interpellato alcuni vicini ha permesso di acquisire ulteriori riscontri nel merito, così come di intercettazioni ambientali audio e video. Sono bastati solo un paio di giorni per permettere agli investigatori di acquisire un quadro accusatorio alquanto corposo.

 

Nella mattinata del 21 novembre gli agenti del Nucleo si  sono presentati a casa dell'anziana maltrattata e hanno arrestato la badante. A carico della donna, oltre alle gravi accuse per le violenze inferte all'anziana, viene ipotizzato anche il reato di furto aggravato in concorso con sua figlia: durante i pedinamenti i vigili avevano infatti accertato che le due avevano sottratto merce dagli scaffali di un supermercato cittadino