Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Maria Rosa Pantè - 20/06/2020

Tre libri. Tre Mondi Dis-umani Libro due: Terra Insecta

Purtroppo ho degli acufeni davvero pesanti, ricordo qualche anno fa, si ruppe un bicchiere di cristallo, ricordo ancora il rumore, e il dolore alle orecchie e la paura e quel suono che sembrava aumentare sempre di più, un pomeriggio terribile, poi alla sera, improvvisamente una pace… e un suono argenteo, gentile, birichino… erano i grilli, nel prato estivo. I grilli.
Mi capita da quando ho l’orto e d’estate mi portano degli alveari a fare il miele di castagno di trovare i fiori di zucca pieni di api, intente al lavoro, lascio qualche fiore per loro e prendo gli altri, scuoto i fiori come campanelle e le api un po’ ubriache se ne vanno, anche loro come i grilli gentili, mi ronzano attorno e, fino a ora, non mi hanno mai punta,fra l’altro ne morirebbero.
Da quando abbiamo l’orto abbiamo anche un compost, non puzza mai, e dallo sportello in basso esce terra ricca di vita. Dobbiamo dire grazie agli insetti, larve in primavera e poi moscerini e uno sciamare di vari insetti che non distruggono nulla, ma sanno trasformare.
Da quando ho l’orto non solo gli insetti non mi disturbano più (va beh le zanzare sono difficili da gestire), ma nemmeno i ragni, sottili o grandi, anche loro di corsa o grevi se sono ragne incinta nere con l’uovo bianco sotto l’addome. Nè i vermi, lunghi lombrichi che concimano la terra o bruchi voraci e belli nei colori e nei movimenti. I coleotteri luminosi, le farfalle qualcuna blu, miracolosa.
Le mosche sono meno gradite, ma fanno il loro lavoro quotidiano…
Insomma a parte le lumache senza guscio che in questo periodo si mangiano tutte le foglie di zucca e zucchina, mi piacciono tutti gli insetti… che poi le lumache non sono insetti e mangiano da brutto perché sono gasteropodi… uno stomaco ambulante. Non le ammazziamo le togliamo dall’orto e le portiamo in un prato un po’ discosto.
Non ammazziamo insetti in famiglia (a parte qualche zanzara) perché gli insetti sono utili e sono in via d’estinzione, no, non solo le api.
Non ammazziamo gli insetti in sé stessi, per il loro valore e perfezione intrinseci, non in rapporto a noi esseri umani.
Non li ammazziamo perché spiace distruggere tanta minuscola perfezione.
Il mondo non sarebbe vivibile senza di loro, loro esistono da prima di ogni nostro prima… i primi esseri capaci di volare, prima degli uccelli.
Il libro che vi consiglio parla di loro, sembra un libro di fantascienza e persino un po’ horror, non è un mondo idillico, ma necessario e senza crudeltà. Feroce a tratti certamente.
Ma sopratutto ingegnoso, industrioso, bello.
Il libro scritto da un’entomologa norvegese, esperta nei micromondi che si stabiliscono nei tronchi degli alberi morti (proprio così) si intitola Terra Insecta, è edito da Rizzoli e l’autrice si chiama Anne Sverdrup-Thygeson.