Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Paolo Cendon - 16/07/2020

Tre finali di libri

-----

Nel finale di ‘Jules e Jim’,    Jules dice:   “Catherine avrebbe sempre voluto che il suo corpo fosse cremato e  che le  sue  ceneri fossero sparse al vento,  dall’alto di una collina. Ma questo non era permesso”.

------

Nel finale di ‘Fuoco Fatuo’ la voce di Alain,  un attimo prima di spararsi: “Mi uccido perché non vi ho amato, perché non mi avete amato. La  mia morte resterà sopra di voi come una macchia indelebile”.

-----

Nel finale del “Filo del rasoio”,  di Maugham, Larry induce Isabel ad ammettere di aver lasciato il liquore vicino a Sophie, apposta, affinché lei si perdesse. Dopo di che la saluta e si prepara partire:  s’imbarcherà  per l’ America, come mozzo, lì farà il tassista poi.

Isabel che lo ama è disperata e dice  a Maugham  (io narrante): “Non lo vedrò più. Ma che cosa cerca, ci farà impazzire, cosa vuole?”.

E  Maugham: “A me è sembrato straordinariamente felice. Dopo tutta la bontà è l’unica grande forza che esista  a questo mondo. E lui ce l’ha”.