Deboli, svantaggiati - Deboli, svantaggiati -  Alceste Santuari - 16/07/2020

Trasporto sanitario e organizzazioni di volontariato: sì alla preferenza – Tar Puglia, 29 giugno 2020, n. 537

E’ noto che il servizio di trasporto sanitario di emergenza e di urgenza è stato oggetto di numerosi pronunciamenti sia della Corte di giustizia dell’Unione europea sia dei giudici amministrativi nazionali. L’oggetto del contendere è la legittimità o meno delle sole associazioni di volontariato di partecipare al convenzionamento diretto che le autorità pubbliche, in specie quelle afferenti al servizio sanitario nazionale e regionale, intendono attivare per realizzare il servizio in parola.

Chi contesta questa possibilità ritiene che il servizio dovrebbe essere l’oggetto di una procedura ad evidenza pubblica, esperita ai sensi del Codice dei contratti pubblici, finalizzata, inter alia, ad allargare il favor partecipationis di altri operatori economici.

Nell’ambito dell’ordinamento giuridico italiano, l’art. 57 del Codice del Terzo settore ha disciplinato la questione nel senso di prevedere, per il solo servizio di trasporto sanitario di urgenza e di emergenza, la piena legittimità, in via prioritaria, di un rapporto convenzionale diretto tra autorità pubbliche e organizzazioni di volontariato che:

  1. Risultino iscritte da almeno sei mesi nel Registro unico nazionale del Terzo settore;
  2. Aderiscano ad una rete associativa di cui all'articolo 41, comma 2;
  3. Siano accreditate ai sensi della normativa regionale in materia, ove esistente, nelle ipotesi in cui, per la natura specifica del servizio;
  4. assicurino che l’affidamento diretto garantisca l'espletamento del servizio di interesse generale, in un sistema di effettiva contribuzione a una finalità sociale e di perseguimento degli obiettivi di solidarietà, in condizioni di efficienza economica e adeguatezza, nonché nel rispetto dei principi di trasparenza e non discriminazione;
  5. non possono ottenere alcun corrispettivo per l’attività svolta, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute e documentate.

Il Tar Puglia, sez. II, con sentenza 29 giugno 2020, n. 537, rigettando il ricorso di una cooperativa sociale che lamentava l’esclusione dalla procedura di assegnazione del servizio di trasporto sanitario in ambulanza qualificato, ha ribadito che:

-) trattasi di una fattispecie di servizio che secondo la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 21.3.2019 resa nella causa C-465/17, rientra nell’eccezione (rispetto all’applicazione delle norme di aggiudicazione degli appalti pubblici) di cui all’art. 10, lett. h), della direttiva n. 2014/24 UE successivamente trasfuso nell’art. 17, comma 1, lett. h), del decreto legislativo n. 50/2016;

-) secondo la sentenza della Corte di giustizia n. 113 dell’11.12.2014, è legittimo l’affidamento diretto del servizio di trasporto sanitario d’urgenza ed emergenza ad associazioni di volontariato convenzionate purché l’ambito normativo e convenzionale in cui si svolge l’attività delle associazioni in parola contribuisca effettivamente alla finalità sociale e al perseguimento degli obiettivi di solidarietà ed efficienza di bilancio su cui detta disciplina è basata;

-) è necessario che le associazioni di volontariato, affinché possano ottenere legittimamente l’affidamento diretto del servizio di trasporto d’emergenza in ambulanza, non traggano alcun profitto dalle loro prestazioni, a prescindere dal rimborso di costi variabili, fissi e durevoli e che non procurino alcun profitto ai loro membri;

-) l’art. 57 del d. lgs. n. 117/2017 “costituisca corretta applicazione del principio di diritto affermato dalla Corte di giustizia con la menzionata decisione n. 113/2014”;

-) nel caso di specie, l’art. 57 è correttamente richiamato dal disciplinare di gara venendo in rilevo un “trasporto sanitario in ambulanza qualificato”.

-) l’essersi la stazione appaltante vincolata ad alcune disposizioni del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo n. 50/2016 appare comunque in linea con la necessità - evidenziata dallo stesso art. 57 del decreto legislativo n. 117/2017 - di osservare i principi di trasparenza e non discriminazione;

-) non è censurabile la scelta operata nell’art. 57 di riservare la partecipazione al convenzionamento per l’affidamento diretto dei servizi di trasporto sanitario di emergenza e urgenza alle sole organizzazioni di volontariato;

-) le associazioni (senza scopo di lucro) si devono tenere distinte dalle cooperative sociali, ancorché queste ultime perseguano finalità di solidarietà sociale;

-) la chiarezza dell’art. 57 non giustifica il previo rinvio alla Corte di giustizia ovvero alla Corte costituzionale, non sussistendo - come sopra evidenziato - i presupposti per la rimessione.

La sentenza de qua evidenzia, ancora una volta, la correttezza del procedimento adottato dalla stazione appaltante nel caso di specie che ha ritenuto di privilegiare la categoria delle organizzazioni di volontariato anche in una procedura selettiva, che peraltro non riguarda un mercato propriamente qualificabile come concorrenziale, presentandosi comunque ampia la platea dei potenziali aspiranti.

È, quindi, legittima alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia sopra richiamata e dell’art. 57 del decreto legislativo n. 117/2017 la limitazione della partecipazione alla procedura per cui è causa alle sole organizzazioni di volontariato. Finalità sociali, non lucratività dell’attività e rimborso delle spese in luogo del pagamento di un corrispettivo costituiscono gli elementi che giustificano il convenzionamento diretto con le organizzazioni di volontariato. Rimane fermo l’obbligo per queste ultime di rispettare i requisiti previsti dall’art. 57 del Codice del Terzo settore.