Deboli, svantaggiati - Deboli, svantaggiati -  Alceste Santuari - 06/08/2020

Trasporto sanitario e OdV: sì al convenzionamento diretto solo se… - Cons. St. 4905/2020

Con la sentenza (Sezione Terza) n. 01247/2019, il T.A.R. Veneto ha respinto il ricorso proposto da una organizzazione di volontariato, iscritta all’albo regionale ed accreditata ai sensi della l.r. Veneto per la gestione del trasporto sanitario con ambulanza, avverso la deliberazione del Direttore Generale dell’Azienda ULSS 3 Serenissima n. 1538 del 27 settembre 2019, con la quale era stata indetta una procedura aperta per l’affidamento dei “servizi di trasporto sanitario dell’Azienda ULSS 3 Serenissima”.

La ricorrente lamentava il fatto che l’ULSS avrebbe dovuto ricorrere al convenzionamento diretto con l’OdV e non esperire la procedura ad evidenza pubblica ai sensi della normativa nazionale e regionale (ed europea).

Il Tar ha riconosciuto che il convenzionamento diretto con le OdV deve essere circoscritto alle sole ipotesi di trasporto sanitario di emergenza, consistente nel trasporto e nell’attività di prima cura del paziente che versa in una situazione emergenziale.

L’associazione di volontariato ha presentato istanza di appello presso il Consiglio di Stato (sez. III), che con la sentenza 3 agosto 2020, n. 4905 ha statuito come segue:

-) ai sensi della normativa regionale veneta “l’attività di trasporto sanitario di soccorso ed emergenza è svolta dalle aziende ULSS, nonché dai soggetti iscritti nell’elenco regionale”;

-) ai sensi della medesima normativa regionale, “i rapporti con le aziende ULSS, nonché le modalità con le quali i soggetti iscritti nell’elenco regionale di cui all’articolo 4 concorrono all'attività di soccorso ed emergenza, sono regolati da apposite convenzioni, stipulate sulla base di uno schema tipo approvato dalla Giunta regionale e rese pubbliche in conformità a quanto previsto dalla vigente normativa statale ed europea in materia di contratti pubblici”;

-) in conformità alla su richiamata legislazione regionale solo “qualora l’attività di trasporto sanitario di soccorso ed emergenza non possa essere assicurata dai soggetti iscritti all’elenco regionale di cui all’articolo 4, le aziende ULSS possono affidarla, a titolo oneroso a soggetti individuati attraverso procedure concorsuali ad evidenza pubblica, nel rispetto di quanto previsto dalla vigente normativa statale ed europea in materia di contratti pubblici e rispondenti ai requisiti idonei a garantire livelli adeguati di qualità e a valorizzare la funzione sociale del servizio”;

-) ai sensi della Direttiva sugli appalti e in conformità al d. lgs. n. 50/2016, le regole in materia di contratti pubblici che non si applicano al trasporto sanitario devono considerarsi limitate a casi specifici e non risultare oggetto di interpretazioni estensive;

-) la connessione funzionale tra servizio di trasporto in ambulanza e situazione emergenziale si trova affermata a più riprese anche dalla giurisprudenza europea, cui non può non attribuirsi un ruolo interpretativo privilegiato laddove vengano in rilievo norme di matrice euro-unitaria.

Alla luce di quanto sopra premesso, la Sezione ha respinto l’appello nella parte in cui invocava l’annullamento del provvedimento impugnato in primo grado.

Da ciò discende che il convenzionamento diretto con le OdV per il trasporto sanitario è legittimo allorquando l’oggetto del trasporto riguardi situazioni emergenziali e di urgenza.