Interessi protetti - Successioni, donazioni -  Riccardo Mazzon - 15/12/2020

Successioni, donazioni ed eredità: il legato (o la donazione) in conto di legittima

Nel caso di legato in sostituzione di legittima il testatore - per estromettere un legittimario dalla successione ereditaria e dalla conseguente comunione incidentale - gli attribuisce uno o più beni a titolo di legato, con una disposizione da cui risulta, in modo non equivoco, la volontà di attribuire il legato in sostituzione o, come anche si dice, a tacitazione di legittima; con la conseguenza che il legatario, valutato ciò che risulti più conveniente, può rinunziare al legato e chiedere la legittima: da precisare che

“l'esercizio dell'azione di riduzione non può affatto far presumere la volontà di rinunziare al legato” (Trib. Catania, sez. III, 3 maggio 2005,  GAetnea, 2005, 3, 12).

Nel caso, invece, di legato in conto di legittima, il testatore attribuisce al legittimario, a titolo di legato, beni che debbono essere calcolati ai fini della determinazione della quota a lui spettante a titolo di eredità: con la conseguente possibilità, per l'erede, di agire in riduzione, qualora l'ammontare del legato dovesse risultare inferiore a quanto gli spetta a titolo di legittima: è riservata all'apprezzamento dei giudici di merito - e come tale insindacabile in sede di legittimità, ove non sussistano vizi logici o giuridici nella motivazione -, la valutazione sulla natura dei legati disposti a favore dei legittimari (così Cass., sez. II, 18 aprile 2000, n. 4971, GI, 2001, 30).

In tal contesto, il codice civile prevede che il legittimario che rinunzia all'eredità (quando non si ha rappresentazione – si veda, per un approfondimento, anche in relazione alla giurisprudenza qui citata, la seconda edizione del trattato Riccardo Mazzon, "Manuale pratico per la successione ereditaria e le donazioni",  Maggioli 2020 -) possa, sulla disponibile, ritenere le donazioni o conseguire i legati a lui fatti; quando, però, precisa l’articolo 552 del codice civile, non vi sia stata espressa dispensa dall'imputazione, se per integrare la legittima spettante agli eredi è necessario ridurre le disposizioni testamentarie o le donazioni, restano salve le assegnazioni, fatte dal testatore sulla disponibile, che non sarebbero soggette a riduzione se il legittimario accettasse l'eredità, e si riducono, invece, le donazioni e i legati fatti a quest'ultimo.