Deboli, svantaggiati - Generalità, varie -  Paolo Cendon - 22/12/2020

Scogli vari per gli operatori sul campo --- Persone fragili, diritti civili

 Impegni ogni settimana: al lunedì gli incontri coi familiari e le vertenze nelle case di riposo, al martedì i corsi di formazione e i turni al call center; al mercoledì le audizioni in consiglio e i regolamenti per i servizi, al giovedì le consulenze all’hospice e la tavola rotonda di quartiere.

 

Gambe, pazienza: viaggi ai bordi dei padiglioni, documentarsi senza libri, interviste agli addetti ai lavori, visite improvvisate; sopportare le critiche ingiuste, qualche scenata, cogliere i patemi nascosti, specialmente come somma di ciò che si subisce, da chi è indifeso e umiliato, che viene inflitto nell'ombra.

 

Una sfida i conteggi, le verifiche: censire i posti letto nelle cliniche private, ricordare le circolari sul collocamento dei malati psichici, misurare il grado di affollamento nelle celle; occuparsi delle commissioni per le pensioni di invalidità, degli orari degli infermieri, del gratuito patrocinio, dell'immondizia, del pagamento delle rette negli ospizi.

 

  Molti i passaggi misteriosi, nella vita di chi è ai margini: porte bloccate, rumori soffocati all’interno, odore di chiuso, di fumo, di cavolo, di immondizia.   Riottosità, grugniti, diffidenze, bottiglie vuote sul pianerottolo; fili elettrici che pendono, mattonelle sconnesse sotto i piedi, bollette mai pagate, i soldi dentro il materasso forse.   Chiamare, il parroco, i vigili del fuoco?

 

  Il tetto che perde, i vicini di casa ostili o disinformati, i contatori manomessi, la ringhiera arrugginita, i negozianti vaghi o all’oscuro di tutto.  Cercare un fabbro, entrare dal terrazzino?