Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Paolo Cendon - 10/09/2020

Sanno tutto i genitori

\\\  “I gusti di Marilena - proseguo - si sono fissati via via nel corso del tempo; benché complessi e ricchi di sfumature sono oggi chiari, ai genitori, per l’intera gamma”.

 Sì alla cioccolata bianca, ai lamponi di bosco, ai fagioli cannellini, al salame fresco; no alla polenta, al formaggio di capra, al gelato di cocco, alle pere cotte, alla lingua salmistrata.

 

Sì alle storie d’amore, in televisione, ai cartoni animati retro, alle pellicole in costume; no ai telegiornali, ai dibattiti culturali, ai film del terrore.

A Marilena piace andare al mare, al fiume anche, esita a entrare in acqua però. Il viola quello chiaro, che dà sul lilla; l’azzurro se sfuma sul turchese. Sì alla lavanda, come profumo, anche le spighe, no alla verbena.

 

I bambini la divertono, i cani grossi la spaventano; vanno bene i gatti, quando vede le galline stringe gli occhi e ride.

Meglio le canzoni cantate dalle donne che dagli uomini, soffre l’umido, i rumori forti, gli spifferi.

Odia che la si faccia dormire sul fianco sinistro, detesta non essere lavata ogni giorno; gli sconosciuti prima di accettarli deve studiarli da lontano, per qualche minuto, poi dipende,

 

  Sandra e Remo, come genitori, hanno cominciato a pensare che loro - un giorno neanche tanto lontano - non saranno più al mondo.

Marilena, benché in serie difficoltà, ha buona tempra e vivrà a lungo: chi sarà lì a decidere (ecco la preoccupazione) il giorno che lei non abbia più accanto qualcuno che, come quelli di casa, conosce a memoria ogni segreto?

 Qualcuno che sa come prenderla, sempre, che decodifica ogni battito d’occhi al volo, qualunque smorfia.