Responsabilità civile - Risarcimento, reintegrazione -  Redazione P&D - 12/06/2020

Risarcimento del danno: recenti indicazioni della Cassazione

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LA RESPONSABILITÀ MEDICA ED I DANNI CONSEGUENTI AD UNA NASCITA INDESIDERATA

 

Inadempimento contrattuale del medico, che omette di informare la madre delle gravi malformazioni del feto, diritto di interrompere la gravidanza e diverso diritto alla predisposizione della gestione familiare in vista dell'accoglimento del nascituro malformato: attenzione ai profili probatori.

 

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 11123/20; depositata il 10 giugno)

 

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L'ABBANDONO DA PARTE DI UN GENITORE, SE PROLUNGATO NEL TEMPO, HA NATURA DI ILLECITO ENDOFAMILIARE PERMANENTE

 

Il risarcimento non è quindi soggetto a prescrizione quinquennale

 

Il fatto che un genitore abbandoni un figlio, senza curarsene né da un punto di vista emotivo né economico, se prolungato nel tempo, costituisce un illecito permanente e tale deve essere valutato, anche ai fini della prescrizione per il risarcimento del danno.

 

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 11097/20; depositata il 10 giugno)

 

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CADUTA IN MOTORINO A CAUSA DI UNA VORAGINE: NON SPETTA AL DANNEGGIATO PROVARE L'ANOMALIA DELLA STRADA

 

La responsabilità configurata dall’art. 2051 c.c. in capo all’ente proprietario della strada per i danni subiti a causa di anomalie della struttura della stessa, è caratterizzata dall’inversione dell’onere della prova.

 

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 11096/20; depositata il 10 giugno)