Diritto, procedura, esecuzione penale - Diritto, procedura, esecuzione penale -  Francesco Bernicchi - 21/12/2020

Reato di maltrattamenti in famiglia e pena accessoria della sospensione genitoriale: la Corte chiarisce - Cass. Pen. 34504/2020

Si prende in esame una recente sentenza n. 34504/2020 della Corte di Cassazione (V sezione Penale del 3/12/2020) relativa al reato dei maltrattamenti in famiglia e la relativa pena accessoria della sospensione della responsabilità genitoriale.
Il fatto, in breve: la Corte di Appello di Roma, riformando la sentenza del GUP del Tribunale di Latina, emetteva sentenza che riduceva la pena nei confronti di Tizio per il reato di maltrattamenti in famiglia e, in particolare, riduceva la durata della misura di sicurezza della libertà vigilata e la pena accessoria della sospensione della responsabilità genitoriale.
Il difensore proponeva ricorso in Cassazione e, in particolare, il quinto motivo dell’atto lamentava l’erronea applicazione dell’art. 34 codice penale in relazione alla pena accessoria della sospensione della potestà genitoriale. Il legale evidenziava come la stessa fosse stata disposta in assenza del presupposto di legge per il fatto che il reato di maltrattamenti - asseritamente commesso - vedeva come soggetto passivo la sola convivente madre dei figli, ma non anche quest’ultimi.
I giudici di Piazza Cavour rigettano l’argomento di ricorso perché privo di pregio.
Si afferma infatti che è “applicabile la pena accessoria della sospensione della responsabilità genitoriale, prevista dall’art. 34, comma secondo, cod. pen., anche quando le condotte di reato, colpendo l’altro genitore, siano indirettamente rivolte contro i figli minori, costringendoli ad assistere, secondo i parametri normativi di cui all’art. 61, comma primo, n. 11-quinquies, cod. pen., ad atti di violenza e sopraffazione destinati ad avere inevitabili conseguenze sulla loro crescita ed evoluzione psico-fisica.”
Il reato di maltrattamenti in famiglia, infatti, garantisce un’ampia gamma di beni giuridici da tutelare tra cui l’interesse dello stato alla salvaguardia della famiglia e l’incolumità fisica e psichica di tutti i soggetti appartenenti al nucleo familiare.