Diritto, procedura, esecuzione penale - Diritto, procedura, esecuzione penale -  Francesco Bernicchi - 20/10/2020

Rapporto tra misura cautelare in carcere e contenimento della pandemia da Covid - 19

Si prende in esame una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (sezione sesta Penale n. 27917/2020) relativa al tema della detenzione in carcere e la contemporanea emergenza sanitaira per la diffusione del virus Covid – 19.

Il fatto, in breve: con un’ordinanza specifica il Tribunale di Roma rigettava l’appello dell’Avvocato e confermava il provvedimento di misura cautelare con detenzione in carcere per l’imputato Tizio. Anche la presenza dell’emergenza sanitaria pandemica del Covid – 19 non è ostativa a che l’imputato rimanga in carcere ove le sue condizioni di salute sono perfettamente conservate e tutelate. La misura della custodia cautelare ai domiciliari, già concessa a due imputati nello stesso procedimento, non è estendibile anche a Tizio.

Contro tale ordinanza proponeva ricorso per Cassazione il legale lamentando la mancata considerazione delle condizioni di salute dell’imputato (con storia clinica lunga e tortuosa) e vizio della motivazione.

I giudici di Piazza Cavour rigettano il ricorso: l’incompatibilità tra le condizioni di salute del detenuto e il regime carcerario, in considerazione del rischio di contrarre l’infezione da Covid-19, deve risultare da elementi specifici che rivelino fattori di effettivo e concreto pericolo, alla luce anche delle specifiche misure di prevenzione adottate nell’istituto per garantire la distanza di sicurezza tra detenuti “a rischio”, nonché della possibilità che i detenuti che si trovano in condizioni di salute più precarie possano godere del trasferimento presso altri istituti o presso strutture sanitarie più adeguate del circuito penitenziario.