Interessi protetti - Beni, diritti reali -  Riccardo Mazzon - 20/07/2020

Rapporti di vicinato, distanze e confini: muro sul confine e titolo in base al quale si detiene il suolo ad esso contiguo

Il vicino non è obbligato a chiedere la comunione del muro posto sul confine (o posto a distanza inferire a quella legale, ex art. 875 c.c.); e può, ulteriormente, decidere di non appoggiare la sua fabbrica a quella preesistente, costruendo, invece, semplicemente in aderenza (trattasi di una novità legislativa da attribuirsi al nuovo codice (precedentemente – codice civile del 1865 -, era necessario acquistare la comunione del muro altrui anche per costruire in aderenza a quest’ultimo) ed inserita con lo scopo di incentivare l’utilizzo di costruzioni che si auto-sostenessero, anche grazie a nuove tecniche costruttive (ad esempio l’utilizzo del cemento armato); si veda anche, in argomento, Trib. Verona 1.10.2004, GM, 2005, 10 2131).

Il titolo in base al quale si costruisce sul fondo attiguo al muro sul confine risulta indifferente al diritto di costruire in appoggio od in aderenza, sicché la circostanza che il costruttore non sia proprietario (ma, ad esempio, mero detentore sine titulo) del suolo antistante non legittima il proprietario del muro preesistente ad opporsi alla nuova costruzione, trattandosi di fatto eventualmente rilevante solo nel diverso rapporto fra costruttore e proprietario del suolo: infatti, la non appartenenza de suolo predetto al costruttore non può valere a costituire, nel proprietario dell'attiguo fabbricato, diritti maggiori o diversi di quelli fissati dalla disciplina dei rapporti di vicinato.

 Il principio è ricavato dalla disciplina dettata dagli art. 934 ss. c.c.: cfr. Cass. 4.10.80, n. 5370, GCM, 1980, fasc. 10 e  Cass. 28.11.88, n. 6418, GCM, 1988, fasc. 11 - si veda, per un approfondimento, anche in relazione alla giurisprudenza qui citata, la terza edizione del trattato Riccardo Mazzon, "Rapporti di vicinato", Cedam 2018 -.