Interessi protetti - Beni, diritti reali -  Riccardo Mazzon - 01/10/2020

Rapporti di vicinato, distanze e confini: costruzioni edificate a confine con piazze o pubbliche vie

 Come noto, il codice civile, integrato dai regolamenti locali, prevede numerose prescrizioni relative alle distanze, inerenti le costruzioni: orbene, il secondo comma dell’articolo 879 del codice civile esclude radicalmente che tali normative si possano applicare alle costruzioni edificate a confine con le piazze e con le vie pubbliche, in tali occasioni valendo, unicamente, le leggi e i regolamenti espressamente riguardanti tali fattispecie: ché, anzi, l'esonero dal rispetto delle distanze legali, previsto dall'art. 879, comma 2, c.c., per le costruzioni a confine con le piazze e vie pubbliche, si giustifica proprio con l'obbligo, alternativo, di osservare le leggi e i regolamenti che le riguardano - si veda, per un approfondimento, anche in relazione alla giurisprudenza qui citata, la terza edizione del trattato Riccardo Mazzon, "Rapporti di vicinato", Cedam 2018 -.

La disposizione intende significare che, in presenza di una piazza o strada pubblica, non si fa tanto questione di tutelare un diritto soggettivo privato (tutelato dalla normativa codicistica sulle distanze, rinunciabile e negoziabile), ma di perseguire il preminente interesse pubblico ad un ordinato sviluppo urbanistico intorno alla strade ed alle piazze, ordinato sviluppo che trova la sua disciplina esclusivamente nelle leggi e regolamenti urbanistico edilizi (tra i quali spicca il D.M. 1444/1968; cfr, anche T.A.R. Molise Campobasso Sez. I, 11/09/2015, n. 332 nonché Cons. St., sez. VI, 27.1.03, n. 419, CIt, 2003, 3, 98).

Così, per fare un esempio, tratto da Cass. civ. Sez. II, 12/02/2016, n. 2863, CED Cassazione, 2016, è stato recentemente deciso che, in tema di distanze legali, è legittimo un piano comunale di localizzazione che, relativamente alle rivendite di giornali poste sulla via pubblica, deroghi, in riduzione, alle prescrizioni dell'art. 9, del d.m. n. 1444 del 1968, giacché le costruzioni erette su suolo pubblico (nella specie, edicola realizzata su di un marciapiede), in confine con i fondi dei proprietari frontisti, sono soggette solo alle disposizioni delle leggi e dei regolamenti che specificamente le riguardano, proprio ex art. 879, comma 2, c.c., non trovando, invece, applicazione la disciplina di cui all'art 873 c.c..