Diritto, procedura, esecuzione penale - Procedura penale -  Annalisa Gasparre - 06/11/2020

Rapina nel supermercato e arresto – Cass. pen. 45322/17

La condanna per rapina impropria in un supermercato (una birra e due scatolette di tonno) non comporta necessariamente anche la legittimità dell’arresto operato dalla polizia giudiziaria.
Nel caso di specie, la polizia giudiziaria aveva arrestato il rapinatore un’ora dopo lo svolgimento dei fatti. Secondo il pubblico ministero, l’arresto era stato operato in situazione di quasi flagranza, atteso che la polizia giudiziaria aveva attivato le ricerche nell’immediatezza dei fatti.
Ma secondo la Corte di cassazione, la situazione di quasi flagranza presuppone la immediata ed autonoma percezione, da parte di chi procede all’arresto, delle tracce del reato e del loro collegamento inequivoco con l’indiziato. Tanto non era avvenuto nel caso esaminato poiché la polizia giudiziaria aveva proceduto sulla base delle informazioni fornite dal supermercato dopo che l’indagato si era allontanato.
L’arresto era dunque illegittimo.


Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza 15 settembre – 2 ottobre 2017, n. 45322 - Presidente Davigo – Relatore Gallo
Ritenuto in fatto
1. Con ordinanza in data 12/05/2017, il Gip presso il Tribunale di Vicenza non convalidava l'arresto di Sa. Ib. Ni., indagato per il reato di rapina impropria di una birra e di due scatolette di tonno, ritenendo che l'arresto, operato dalla pg circa un'ora dopo lo svolgimento dei fatti, non fosse stato eseguito in flagranza.
2. Avverso tale ordinanza propone ricorso il Pubblico Ministero eccependo che l'arresto era stato operato in condizione di quasi flagranza, avendo la P.G. attivato le ricerche nell'immediatezza dei fatti.
Considerato in diritto
1. Il ricorso è infondato.
2. Le Sezioni Unite di questa Corte con la sentenza Ve. hanno risolto il dibattito giurisprudenziale relativo all'identificazione del requisito della quasi flagranza, ponendo il seguente principio di diritto: «E' illegittimo l'arresto in flagranza operato dalla polizia giudiziaria sulla base delle informazioni fornite dalla vittima o da terzi nell'immediatezza del fatto, poiché, in tale ipotesi, non sussiste la condizione di "quasi flagranza", la quale presuppone la immediata ed autonoma percezione, da parte di chi proceda all'arresto, delle tracce del reato e del loro collegamento inequivocabile con l'indiziato» (S.U. Sentenza n. 39131 del 24/11/2015 c.c.. (dep. 21/09/2016) Rv. 267591).
3. Nel caso di specie l'arresto è stato operato dalla P.G. sulla base delle informazioni fornite dal personale del supermercato dopo che l'indagato, divincolandosi era riuscito a fuggire e si era allontanato. Di conseguenza correttamente il Gip ha ritenuto illegittimo l'arresto.
P.Q.M.
Rigetta il ricorso.