Varie - Varie -  Redazione P&D - 20/10/2020

Pillole di sapienza in giurisprudenza

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DIVORZIO - La nuova relazione dell'ex moglie influisce sull'assegno divorzile?

>>>>>   Deve essere annullata la pronuncia con cui i giudici di merito abbiano riconosciuto la sussistenza di un obbligo di contribuzione mensile a carico dell’ex marito laddove l’ex moglie abbia instaurato una nuova relazione con il nuovo compagno ed il giudice non abbia fornito adeguata motivazione in relazione ai requisiti di stabilità e continuità della stessa.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 1, ordinanza n. 22604/20; depositata il 16 ottobre)

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DELITTI CONTRO IL PATRIMONIO - Disturbo psichico e suggestionabilità facilmente percepibili: condannato per circonvenzione di incapace

>>>>>    Nessuna giustificazione per l’imputato che ha intrattenuto rapporti, traendone vantaggio, con un soggetto particolarmente suggestionabile e affetto da un disturbo psichico. Decisive le conclusioni tratte da un perito: quest’ultimo ha chiarito che la condizione di vulnerabilità del soggetto è facilmente percepibile da coloro che instaurano con lui un rapporto non occasionale, anche in considerazione del suo aspetto fisico e della stranezza puerile di ragionamento.

(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 28886/20; depositata il 19 ottobre)

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SPESE PROCESSUALI

Ricorso per cassazione: c'è responsabilità aggravata se i motivi dichiarati infondati sono gli stessi dichiarati inammissibili in appello

>>>>>   In tema di responsabilità aggravata ex art. 96, comma 3, c.p.c., costituisce abuso del diritto di impugnazione, integrante colpa grave, la proposizione di un ricorso per cassazione basato su motivi manifestamente infondati, in ordine a ragioni già formulate nell’atto di appello, espresse attraverso motivi inammissibili, poiché pone in evidenza il mancato impegno della doverosa diligenza ed accuratezza nel reiterare il gravame.

(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 22588/20; depositata il 16 ottobre)

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PARTI COMUNI - Abbattimento e reimpianto di alberi ornamentali: i condomini devono partecipare alle spese?

>>>>>   Qualora gli alberi rientranti nella proprietà esclusiva di uno dei proprietari arrechino l’utilità di elemento ornamentale dell’intero edificio, tutti i condomini sono tenuti a contribuire alle spese per il loro abbattimento e reimpianto, in quanto utili alla conservazione del decoro architettonico.

(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 22573/20; depositata il 16 ottobre)

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IMMIGRAZIONE - La Cassazione torna sul dovere di cooperazione istruttoria del giudice in caso di richiesta di protezione internazionale

>>>>>   In virtù dell’art. 3, comma 5, d.lgs. n. 251/2007, il giudice ha il dovere di procedere ad una valutazione complessiva e non atomistica della narrazione ed una "generale attendibilità" del richiedente asilo, rispetto alla quale deve essere valorizzato anche il "beneficio del dubbio". La valutazione delle condizioni del paese di origine deve essere basata su fonti informative ufficiali ed aggiornate alla data della decisione e, soprattutto, non riferite genericamente all’area geografica di appartenenza ma alla regione di provenienza del richiedente.

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 22527/20; depositata il 16 ottobre)

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DIRITTI REALI - Prete trasferito, tiene per sé le chiavi della canonica: la reazione tardiva costa cara alla parrocchia...

>>>>>   Respinta la reintegra del possesso chiesta dai legali della chiesa di una piccola comunità in Molise. Fatale l’avere agito ben oltre i dodici mesi dopo lo spoglio compiuto dal sacerdote trasferito in una nuova parrocchia.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 2, ordinanza n. 22425/20; depositata il 16 ottobre)

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OMESSO MANTENIMENTO - Esclusa la punibilità dell'ex marito che non versa l'assegno di mantenimento all'ex moglie se non c'è stato di bisogno

>>>>>   L’omesso versamento dell’assegno, in assenza di un vero stato di bisogno dell’avente diritto, può rientrare nella violazione dell’obbligo di assistenza di cui all’art. 570, comma 1, c.p. qualora la condotta si ponga in conflitto con il riconoscimento dell’obbligo e non sia invece ascrivibile a precarie condizioni economiche.

(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 28774/20; depositata il 16 ottobre)